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Green is the new black! L’evento ecofashion che ha aperto la Fashion Week milanese.

Indossare una borsa realizzata con cinture di sicurezza riciclate, vestire un abito di seta non violenta, portare una collana creata con gli scarti della carta stampata … è anche questo l’ecofashion!

La settimana scorsa EcoSpiragli ha partecipato all’evento dedicato alla moda eco-sostenibile: Green is the new black“, promosso da Smart con la collaborazione della Camera della Moda. Complice la città di Milano, l’inizio della fashion week e 5 giovani designer sensibili ai temi dell’eco-sostenibilità protagonista della serata è stata la moda eco!

Sono stati 5 i giovani designer che hanno presentato alcune delle loro creazioni e hanno raccontato la loro visione di moda eco-sostenibile. Scopriamoli insieme:

Il primo brand è stato “Giulia rien à mettre” di Giulia Mazzer le cui creazioni sono realizzate con tessuti ecologici come la seta Ahimsa. Ovvero è una seta cosiddetta “non violenta” perchè non si ottiene bollendo i bozzoli dei bachi, ma aspettando che volino via sotto forma di farfalle.

Poi Paolo Ferreri di “959” ha presentato le sue speciali borse, realizzate con le cinture di sicurezza delle auto. Un materiale indistruttibile come i nastri di poliestere delle cinture di sicurezza possono, così, preservare la funzione d’uso originaria di protezione, ma non più verso le persone bensì verso gli oggetti contenuti nella borsa.

La serata è proseguita all’insegna dell’ecofashion con “Ecologina” di Giada Cicala che propone una linea di abbigliamento femminile 100% recycle. Giada, crea pezzi unici ed artigianali utilizzando i tessuti di scarto delle aziende tessili o i capi di abbigliamento non più utilizzati, salvandoli così dalla discariche.

Guya Manzoni e Samanthakhan Tihsler di “NA’AT” hanno, invece, esposto la loro filosofia del pensare in piccolo. Ecco perché NA’AT è un brand che esprime la sua visione della moda scegliendo di produrre e vendere i propri capi di abbigliamento solo nella città Milano.


E infine l’ultimo brand è stato “SILENZIO STAMPA” di Alice Visin che realizza gioielli preziosi non nel materiale, ma nella lavorazione e nel messaggio, poiché sono costituiti dalla carta stampata scartata, accartocciata e immortalata nella cera.

Vi svelo che i miei preferiti sono stati gli abiti realizzati con la seta non violenta e i gioielli creati con la carta stampata… e voi da quali siete rimasti più colpiti?

Vi aspetto al prossimo appuntamento eco-fashion!

Cristina Simone

P.S. Se siete curiosi e volete vedere altre foto della serata, le trovate qui.

Leggete tutti gli altri articoli di EcoFashion.

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