Il Giurì della pubblicità ordina lo stop dello spot sul nucleare. Regalo il mio a Chicco Testa!

AAA non cerco nulla ma regalo!

Cosa?! Lo spot fai da te sul nucleare Quattro chiacchiere fra papere.

Il 18 febbraio 2011 il Giurì dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha bocciato, perché ingannevole, il celeberrimo Spot del Forum Nucleare Italiano con le seguenti parole […] esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità contestata non è conforme all’art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, letto ed applicato alla luce delle ‘Norme preliminari e generali’ e integrato dal disposto dell’art. 46, e ne ordina la cessazione nei sensi di cui in motivazione.
(Art. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole).

La partita a scacchi è costata sei milioni di euro (eventuale sanzione esclusa!) sganciati dal Forum Nucleare Italiano gestito da Chicco Testa, che vede tra i suoi azionisti di maggioranza l’Enel. Ergo i soldi utilizzati per promuovere il ritorno all’atomo arrivano in buona parte dal portafoglio dei contribuenti.

Chicco Testa, in quanto presidente dell’Associazione, dovrà comunicare agli italiani il pasticcio con lo spot osannato neutrale, ma di fatto ingannevole. Perché? Beh mancanza di informazione equilibrata e obiettiva sul nucleare come: i costi, le scorie, l’accaparramento dell’uranio o le difficoltà nel trovare siti fisici adatti per costruire centrali e depositi nucleari…

Camilla Pollice dell’Agenzia pubblicitaria Saatchi & Saatchi che ha realizzato lo spot, per spiegare lo stile essenziale della Campagna ha utilizzato queste parole: “L’invito è a riflettere sui pro e i contro fornendo alcuni spunti”. Il Giurì non deve aver ravvisato tali spunti.

Il Forum Nucleare Italiano è quindi senza spot.

Per fortuna esiste già uno spot sostitutivo pronto per l’uso: Quattro chiacchiere fra papere. Scritto e realizzato dalla sottoscritta e dalla formidabile regista Eliana Grimaldi, e con Cristina come co-protagonista, è un video informativo sul nucleare con il 100% di quota rosa e completamente Made in Italy! Vista la situazione in cui si trova il Forum Nucleare Italiano, sono disposta da subito a regalare il video a Chicco Testa.

In Quattro chiacchiere fra papere emergono i pro e i contro sul nucleare, le questioni del soddisfacimento del bisogno d’energia, dei costi, delle scorie, della materia prima, delle fonti rinnovabili, delle tecnologie estrattive e della sicurezza nucleare. Manca solo il gioco degli scacchi ma in compenso c’è una divertente partita con il gioco dell’oca!

Greenpeace e Legambiente che condividono la stessa green mission di Ecospiragli, non ironizzeranno neppure sullo spot 🙂

Perché non accettare il regalo?!

Buona visione!

Anna Simone

12 pensieri su “Il Giurì della pubblicità ordina lo stop dello spot sul nucleare. Regalo il mio a Chicco Testa!

  1. RIPORTO UN COMMENTO DI CHER APPARSO SU ALTRO SITO RIGUARDO IL MIO POST

    “Autore: Cher
    Commento:
    Lo squallore intelletuale e cognitivo esonda oltre ogni limite.
    Questo filmato fatto “papere” è l’assoluta buona fede ( ognuno è libero di non sapere di essere al mondo) che emerge in tutta la sua drammaticità.
    Sbiascicare l’Italiano ed esprimersi in concetti da pura demenza può essere utile a chi?
    Siete convinti che le rinnovabili vi diano una mano?
    Ma se la realtà scientifica e documentata è incompatibile con la vostra abilità di compredere le IDIOZIE, ma cosa volete affermare oltre l’assoluta incapacità di ragionare come esseri umani?
    ( mi riferisco al Verdame e agl’ Eco-Storditi)
    Dubito, ma il lavoro da fare è di INSEGNARE
    alle giovani menti che la realtà non è nelle PAURE-FOBICHE ma nella conoscenza
    , sempre che vivere da Papere e Oche, in fondo è la vostra unica aspirazione.”

    E SEMPRE DA PARTE DI CHER

    “Autore: Cher
    Commento:
    Se fosse comprensibile il dialogo tra le ignare partecipanti si potrebbe redarre una risposta sulla realtà e non su una semplicistico tiro dello sciaquone.
    @ anna : gentilmente può mettere per iscritto il dialogo?”

    SE NOI PAPERE NON SAPPIAMO PARLARE IN ITALIANO, LUI NON SA SCRIVERLO MOLTO CORRETTAMENTE!

  2. Deficienti gli svizzeri?
    Hanno deciso la costruzione di altri tre reattori per l’elettronucleare svizzero in aggiunta agli esistenti cinque.
    Ciò per poter arrivare al rapporto di 1 GW di potenza elettronuclere installata per ogni 1 milione d’abitanti.

    Idioti gli svedesi?
    che a ridosso del voluto esperimento/incidente di Cernobyl e che solo nel campo comunista poteva accadere, legiferarono l’uscita dal nucleare entro il 2010.
    Che ti fanno invece nell’anno 2009 questi beoti?
    Si rimangiano tutto e con altro provvedimento legislativo prorogano la vita dei reattori e la non più uscita dal nucleare perché ciò avrebbe significato una “débâcle” dei conti economici con conseguente default finanziario o arrischiarsi di restare congelati con pure congelate le attività produttive.

    Sono perciò contento che delle menti “giovani” alla Anna & Co. si stiano scavando la fossa con le proprie mani per riservarsi un futuro “energy green” che li lascerà al palo.

    Quello che crea posti di lavoro è il consumo d’energia e non la sua produzione.

    Scrivo qui quanto già riportato in altri articoli.
    QUALORA ARRIVASSIMO ALLA PENURIA ENERGETICA
    CONOSCEREMO E SPERIMENTEREMO LA SCHIAVITù
    IN FORME MAI CONOSCIUTE PRIMA
    e aggiungo:
    PER REGREDIRE PRIMA ALLO SFRUTTAMENTO
    CONOSCIUTO NEI PRIMI CENTO ANNI DELL’ERA INDUSTRIALE
    PER POI REGREDIRE SUCCESSIVAMENTE
    A FORME DI SCHIAVITù MAI CONOSCIUTE PRIMA

    Mandi,
    Renzo Riva
    renzoslabar@yahoo.it
    +39.349.3464656

    http://renzoslabar.blogspot.com/

    http://www.agoravox.it/Nucleare-il-rischio-che-corre-l.html

    ENERGIA: UP; VERSO FATTURA RECORD IN 2011, OLTRE 60 MLD (2)

    ZCZC6064/SXA
    XEF46595
    U ECO S0A QBXB
    ENERGIA: UP; VERSO FATTURA RECORD IN 2011, OLTRE 60 MLD (2)

    (ANSA) – ROMA, 17 FEB – Nel 2010 l’aggravio della fattura e’
    stato di 9,3 miliardi di euro rispetto al 2009. L’impatto sul
    pil, pari al 3,3%, si confronta con un valore medio dell’1,5%
    degli anni Novanta.
    I consumi sono ammontati lo scorso anno a 177,7 milioni di
    tonnellate equivalenti di petrolio, in recupero dell’1,6%
    rispetto al 2009. Ad eccezione del petrolio che ha mostrato un
    nuovo calo del 2,4% (-1,8 milioni di tonnellate), tutte le altre
    fonti hanno mostrato segnali positivi: gas +6,3%, carbone +4,5%,
    rinnovabili +0,4%. La quota di petrolio sul totale e’ cosi’
    scesa al 40,3% rispetto al 50% del 2000, mentre nello stesso
    periodo quella del gas e’ salita dal 31% al 38%.
    La domanda di carburanti, ovvero di benzina e gasolio, e’
    diminuita del 2,2%, cioe’ di 800 mila tonnellate. Dal 2004 il
    calo e’ di 3,3 milioni di tonnellate.
    Sul fronte dei prezzi, invece, il costo medio del greggio
    importato espresso in dollari e’ stato superiore del 30%
    rispetto al 2009, percentuale che sale al 38% se convertito in
    euro. Rispetto al 2000, rileva ancora l’Up, il prezzo in euro
    del petrolio importato e’ praticamente raddoppiato (+96%).
    (ANSA).

    OM
    17-FEB-11 18:25 NNN
    #ENDSMS#

  3. Di questo passo con gli sprechi delle rinnovabili penso che ai giovani non resteranno neanche le lacrime per piangere la loro misera condizione dovuta in gran parte agli ammaestramenti dei professori sessantottini che hanno formattato, più che formato, i loro cervelli.
    Ne hanno fatto carne da cannone quali futuri “schiavi” di qualsiasi sistema.
    I ruoli alla Rubì o alla Brenda saranno fose una valvola di sfogo all’acquisizione dello sterco del Diavolo?
    Spero proprio di no ma senz’altro ce ne saranno di giovani maschi e femmine per non dire glbt che ne andranno ad ingrossare le fila.
    Chi vivrà vedrà.

    Mandi,
    Renzo Riva
    renzoslabar@yahoo.it
    +39.349.3464656

    RINNOVABILI: ROMANI, TROPPO PESO IN BOLLETTA, ARRIVA DECRETO

    ZCZC0661/SXA
    XEF06207
    R ECO S0A QBXB
    RINNOVABILI: ROMANI, TROPPO PESO IN BOLLETTA, ARRIVA DECRETO
    DA 2000 A 2010 PAGATI DA CONSUMATORI 20 MILIARDI
    (ANSA) – ROMA, 25 FEB – ”Dal 2000 al 2010 sono stati pagati
    20 miliardi in bolletta per aggiungere un 4% di energia
    rinnovabile”. Lo ha ricordato il ministro dello Sviluppo
    economico, Paolo Romani, secondo cui l’impatto degli incentivi
    alle rinnovabili ”e’ molto pesante”. Per questo e’ in
    preparazione un ”decreto legislativo che sara’ pronto nei
    prossimi giorni”.
    Intervenendo alla trasmissione Radio Anch’io su Radio1,
    Romani ha ricordato che l’obiettivo e’ di raggiungere entro il
    2020 il 17% di produzione di energia da fonti rinnovabili: ”Sto
    guardando con grande attenzione a questo problema”, ha
    aggiunto, sottolineando che ”c’e’ un problema di truffe” e che
    ”il fotovoltaico e’ molto incentivato ma ha una percentuale di
    efficienza energetica molto, molto bassa”. Secondo Romani ”e’
    giusto che si raggiunga l’obiettivo, ma c’e’ un sistema di
    certificati verdi che probabilmente va rivisto”.
    (ANSA).

    FP
    25-FEB-11 09:36 NNN
    #ENDSMS#

  4. Buonasera Enzo,

    ti invito a leggere quaesto articolo sugli svizzeri che non sono “deficienti” ma piuttosto furbetti! http://goo.gl/6LQyz

    Non mi sembra giusto prendersi l’Energia e lasciare agli altri le scorie. Che poi questi altri chi sono: Paesi del terzo, del secondo e del primo mondo?! Io un’idea ce l’avrei!!!

    Personamente non prenderei come paragone Svizzeri e/o Svedesi… da loro funziona tutto (trasporti pubblici inclusi!). In Italia non funziona nulla… come possiamo illuderci che il Nucleare farà eccezione?!

    Io 30 anni ed una profonda sfiducia nel sistema-Italia.
    Non sono a conoscenza di un settore che funzioni! Leggendo giornali nazionali ma soprattutto internazionali si scoprono molte cose sconcertanti. Il succo è che chi amministra pensa ai propri interessi e non a quelli del settore per cui sta lavorando. Se dovessimo partire con il nucleare sarebbe un disastro prima economico e poi di sicurezza.

    Saluti

    Anna Simone

  5. Cara Anna,
    Trent’anni e tanta sfiducia però pensi più in te stessa che negli altri come vorresti far intendere.
    Io a sessantuno anni invece sono tutto proteso al futuro anche se per ragioni anagrafiche non ne avrò ancora molto.
    Come mi dispiace non poterti frequentare e prenderti per i fondelli come ti meriti perché ti lasci trasportare dal pessimismo.
    Devo dirti che per esempio la sanità nella mia regione mi ha letteralmente salvato due volte.
    Una ad 11 anni in collegio con una appendice in peritonite: se ritardavano ancora quattro ore per cause le più varie era setticemia e morte sicura.
    Poi nel novembre 2005 un infarto ed anche qui la dottoressa del pronto soccorso di S. Daniele del Friuli ha fatto tutte le diagnosi per bene e mi ha inviato subito a Udine dove alle 2 di notte era pronta l’equipe del dott. Spedicato con due belle infermiere, la mora soprattutto mi piaceva, e con due taglietti alla arteria ed alla vena all’altezza dell’inguine mi hanno liberato una coronaria da un trombo che voleva trombarmi.
    Anche se durante la mia andata al PS di S.D. del F. avevo dato disposizioni a mio fratello in caso di morte mai mi sono pianto addosso ed anzi durante tutti gli interventi ero molto interessato alle immagini del monitor che mostravano come lavoravano per demolire il trombo alla crux sx e poi inserire uno stent per mantere pervia la coronaria.
    Bando alle ciance Anna sii positiva e datti da fare: in tutti i sensi.
    Mi dispiace di non avere l’età adatta per farti un po’ la corte.
    Comunque mandi ed alla prossima.
    Stasera per te il mio nome è Patrizio visto che mi hai chiamato Enzo.

  6. Renzo io non sono pessimista, ma realista!

    Hai parlato di sanità…
    Ti invito allora a vedere la seconda parte di questo video http://goo.gl/ZsjlV (dal minuto 23!) che riguarda il sistema sanitario laziale.
    L’Italia è anche questa e non soltanto quella che ruota intorno al Friuli Venezia Giulia!

    E’ solo un esempio per dirti che io non “affiderei” a tutte le Regioni la gestione del nucleare.

    Saluti
    Anna S.

  7. Chicco testa

    Complimenti a te e soprattutto ai tuoi lettori, che mi sembrano assai saggi. Hai visto a che cosa si e’ ridotta la famosa sanzione del Giuri della pubblicità ? http://Www.forumnucleare.it
    Se qualche volta faceste lo sforzo di leggere e capire evitereste brutte figure. Comunque buon lavoro e grazie per la pubblicità .

  8. Gentile Chicco Testa,

    Stavo aspettando una sua risposta.
    Mi pare che dopo la pronuncia del Giurì, lo Spot ufficiale del Forum Nucleare Italiano sia stato riveduto e corretto con l’aggiunta della frase finale: “Noi siamo favorevoli. E tu?”
    Quello originale, dunque, non andava bene.

    Personalmente sono contraria all’Energia Nucleare, ma ritengo che chiunque debba farsi, o possa rivedere, la propria opinione. Del resto anche Lei ha cambiato la sua nel corso degli anni, da contrario a favorevole.

    Una pubblicità ufficiale che risulta essere non troppo “corretta” non è il massimo. Credo che dall’onestà, anche intellettuale, non si debba prescindere.

    Saluti
    Anna Simone

  9. Suvvia cara Anna,
    Vuoi dare a vedere che sei più occhialuta che occhiuta?
    È una questione di lana caprina come si suol dire ed il giurì non s’è lasciato scappare l’occasione per mettere in primo piano la sua figura con l
    Ammesso e non concesso che arriveremo mai al traguardo del 20-20-20 stabilito dai dottori in filosofia che sedevano al parlamento europeo mi dirai con cosa produrremo l’elettricità per il restante 80%.
    Risposte puntuali con numeri e date e non chiacchere da cogliastri al pari di quelle da bar.

    Cosa dico io invece del presidente di Lega Ambiente di venti anni fa, Chicco Testa, che prevedeva un contributo dell’energia eo­lica al fabbisogno energetico del Paese del 10% entro l’anno 1995?

    Ricordo che nel 1995 il contributo dell’energia eolica non fu il 10%, non l’1 % e nep­pure l’1 per mille: fu invece soltanto del 4 0/0.000 (per centomila). Ciò non impedì a Pro­di di nominare il dott. Testa presidente dell’ Enel; e ciò dà la cifra dei due uomini.

    Ha dovuto scontrarsi con la realtà in Enel per mpoter rinsavire.

    Mandi a duç

    Renzo di chei di Slabar

  10. Pingback: Se un giorno di Marzo si finisce sul giornale locale, tipo Ciociaria Oggi! « EcoSpiragli

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