150 Anni dell’Unità d’Italia tra bunga-bunga e rischio nucleare nipponico

Come mi sento oggi, 17 marzo 2011, in occasione della Festa Nazionale dell’Unità d’Italia?

150 anni tutti insieme appassionatamente.

unità d'italia

Dopo tante discussioni possiamo dare inizio ai festeggiamenti: Inno nazionale “a manetta”, Tricolore ovunque, scuole, università, uffici e aziende chiusi per l’occasione!

Bello, tutto molto bello.

  • Io come mi sento oggi?

Mi sono alzata ed ho fatto colazione all’italiana con latte macchiato, quasi bollente, fette biscottate e frutta. Avevo sete, ho sete da quando ieri sera ascoltando Adamo Lussana, in un’intervista, faceva presente che ad Osaka nei supermercati non si trova acqua in bottiglia. A Osaka non nei paesi vicino Fukushima.

A pranzo festeggeremo con pasta fresca, pollo o coniglio con patate al forno, vino, frutta e torta di mele fatta con le uova del pollaio di mia nonna!

Poi ci sono gli avvenimenti da seguire in piazza, al teatro, in chiesa, per strada e così via con l’Inno nazionale sempre “a manetta” (tranne in chiesa!).

  • Io come mi sento oggi?

Forse un po’ stanca, come se avessi 150 anni!

Stanca del dibattito sul nucleare italiano, ridicolo poco credibile e azzardato, proprio quando i tragici avvenimenti giapponesi dovrebbero servire da monito.

Stanca di leggere del bunga bunga, dei processi ai politici collusi o corrotti, o non propriamente onesti.

Stanca della mafia, della camorra, dell’ndrangheta radicate nel nostro contesto culturale, economico e p.  …, la cui fama arriva insieme al nome italiano. Pizza, pasta, Italia, mafia e forse Colosseo, queste le parole più conosciute dagli stranieri, almeno quelli che ho conosciuto io nella mia esperienza da viaggiatrice!

Stanca degli incompetenti che stanno negli uffici pubblici, che ti rispondono sgarbatamente, che sbuffano, che aspettano la fine del loro turno di 6 ore.

Stanca delle furbizie italiane di “fatta la legge trovato l’inganno”.

Stanca delle gravi dichiarazioni in tv o sui giornali, che vengono smentite dopo qualche ora.

Stanca dell’immobilità intellettuale, dell’arretratezza culturale, dei problemi italiani: sempre gli stessi e sempre irrisolti.

Stanca dei continui attacchi alla Costituzione.

Stanca delle raccomandazioni.

Stanca dei tagli alla cultura, alla sanità, alla ricerca, ai settori che “interessano” le persone comuni.

Stanca delle discariche, dei termo-combustori dove bruciano di tutto (visto con i miei occhi), dell’acqua all’arsenico, delle censure alle notizie, dei tg a servizio del potere centrale.

Stanca delle acque reflue che finiscono in mare. Potremmo avere delle acque da bandiera blu ovunque, siamo circondati da mare, e invece lo inquiniamo per mancanza di depuratori.

Stanca dello smog e delle particelle di  pm10 che superano i limiti consentiti.

Stanca della pubblicità ingannevole.

Stanca di pagare nella bolletta per i Cip 6.

Stanca delle compagnie del telefono, del gas, dell’elettricità che telefonano a casa per convincere a passare con loro.

 Mi piacerebbe tra altri 150 anni essere meno stanca e vedere da Lassù (spero da Lassù!) un’Italia onesta fatta da cittadini, italiani e stranieri, altrettanto onestiI!

Buon compleanno Italia: 150 anni sono veramente tanti 🙂

Il video di W l’Italia, canzone sempre attuale!

 Voi come vi sentite oggi?

Anna Simone

2 pensieri su “150 Anni dell’Unità d’Italia tra bunga-bunga e rischio nucleare nipponico

  1. Є ๑ s ρ н ๑ ſ α

    Come mi sento? Boh… sai, io quando sento la parola “I-T-A-L-I-A” mi esalto sempre. Non credo nel patriottismo ignorante, giustificatorio e arrogante di tante persone. Umilmente credo solo a una lunga storia (anche prima dell’Unità) fatta di grandi cose e di cose meschine, di slanci superbi e improvvise ricadute, ma che vanta una ricchezza straordinaria. Oggi sì, sembra di cadere nel baratro, ma ho nel cuore ancora un sogno di riscatto. Io voglio bene a questo mio paese. E se, proprio come te, temo per esso, lo stesso vorrei poterne vantare la Grande Anima, e difenderne il Grande Cuore.
    Buona giornata, EcoSpì! 😉

    1. Paoletta! Ti rispondo solo ora…. sai 150 anni mettono lentezza :-))))

      Condivido pienamente […] ho nel cuore ancora un sogno di riscatto.

      Dai la salveremo questa Italietta!

      Un abbraccio

      Anna

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