Scotti, un riso che scotta

Tempo fa, quando avevo letto delle indagini sul traffico illecito dei rifiuti riguardanti la Riso Scotti Energia, mi ero un po’ incavolata e allora avevo mandato una mail al servizio consumatori della Scotti-riso.

La mail era un po’ stronzetta, lo riconosco… Come oggetto c’era scritto “Complimenti!” e come testo avevo inviato l’articolo sullo smaltimento illegale del colosso pavese che usava denaro pubblico per produrre energia da sostanze nocive.

Il giorno successivo la risposta diplomatica:

Gentile cliente,

abbiamo il piacere di chiarire la posizione dell’Azienda Riso Scotti S.p.a. in relazione al sequestro dell’impianto Scotti Energia e del fermo domiciliare degli amministratori.

Questi accadimenti sono estranei alla nostra realtà,che opera da sempre con impegno,serietà e in assoluta trasparenza ,e alla nostra storia .

Scotti Energia appartiene al nostro gruppo, di conseguenza faremo tutto quanto in nostro potere per accertare i fatti .

Ciò che è accaduto nulla ha a che fare con la Riso Scotti S.p.a. e questo ci preme sottolinearlo perché è bene non generare confusione o sollevare dubbi senza fondamento.

L’attività della Riso Scotti continuerà con le medesime modalità e tempistiche

Io avevo replicato

Salve,
grazie per la risposta.
Spero che le vicende della Scotti Energia siano chiarite velocemente dalla Magistratura, nel frattempo, data la gravità delle accuse, come segno di protesta non acquisterò i vostri prodotti. Credo che la perdita di un solo cliente non vi tocchi minimamente ma posso manifestare il mio sconcerto solo servendomi del mio potere d’acquisto.
Rimango in attesa degli accertamenti dell’Indagine giudiziaria

Vabbe’ saranno anche due Società differenti, ma io non ho più comprato i loro prodotti. Non ci posso far nulla ogni volta che sono al supermercato ci penso e scelgo altro. E poi adesso che hanno arrestato la cricca del riso… non mi viene da non fare di tutta l’erba un fascio.

Mia zia ripete sempre che prima o poi mi daranno “una botta in ciocca” ossia un colpo in testa, perché ho sempre qualche battaglia ambientale in corso… la mail era solo uno strumento per manifestare la mia delusione come consumatrice: non potevo far finta di nulla.

Bisogna far sentire la nostra voce quando accadono cose del genere, anche una semplice mail ha potere se moltiplicata milioni di volte.

Anna Simone

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