Di lusso sì ma eco sostenibile

lefay

E’ passato velocemente il soggiorno al Lefay Resort & Spa Lago di Garda, cinque stelle extra lusso. Eppure, quello che mi è piaciuto di più è la filosofia del basso impatto ambientale che sta alla base di tutta la struttura. Così mi sono entusiasmata per i cestini del pane fatti con le buste di carta, per i bastoncini di legnetto che servivano per mescolare le tisane o per la formella di limone che se tolta dal letto avrebbe indicato, a chi rassettava la stanza, di lasciare le lenzuola anche per la notte successiva, con evidente risparmio di energia e detersivo per il reparto lavanderia!

Della stanza bellissima in cui ho dormito già vi ho detto, ma ho dimenticato di dirvi che si respirava un buon profumo di legno visto che era tutto in legno d’ulivo e noce nazionale. Le luci si accedevano automaticamente al mio passare e si spegnevano dopo un po’, e funzionavano davvero… di solito ho sempre problemi con questi sistemi a sensori, ma in questo caso erano molto efficienti!

Ho poi fatto un giro nel dietro le quinte particolarmente interessante oltre che esclusivo, dato che la maggior parte degli ospiti non possono accedervi. Alle spalle del resort c’è infatti la struttura con gli impianti tecnici: la centrale a biomassa, l’impianto di cogenerazione e l’impianto di refrigerazione ad assorbimento. Nessuno ci pensa nell’immediato ma serve davvero molta acqua calda ed energia per far funzionare un resort & spa!

La centrale a biomassa  per la produzione di energia termica è alimentata con il cippato che emanava un buon profumo di legno. Produce 720 Kwh termici e copre ben il 70% del fabbisogno della struttura, riesce a riscaldare le piscine, gli ambienti e a produrre acqua calda sanitaria. Secondo i calcoli sono 510 le tonnellate di Co2 risparmiate rispetto a un funzioanmento a gasolio.

L’impianto di cogenerazione a microturbine  lo usano per produrre energia elettrica e termica. Le microturbine, alimentate a gas metano, producono calore che viene utilizzato per alimentare l’impianto di riscaldamento nel periodo invernale e quello di raffrescamento ad assorbitore d’estate.

L’impianto di refrigerazione ad assorbimento mi hanno spiegato essere uno dei pochi esemplari presenti a livello nazionale che riesca a generare il freddo attraverso il calore di scarico delle microturbine e della caldaia a biomasse. Questa tecnologia assicura un 75% di freddo, mentre il restate 25% è invece prodotto da un impianto di refrigerazione a compressione.

Infine mi hanno portato a vedere la vasca di compenso dove confluisce tutta l’acqua piovana delle zone appositamente drenate e quella scaricata dalle piscine che, una volta depurata, è utilizzata per irrigare le aree verdi che circondano il Lefay.

Non sono finiti gli aspetti green, ma non vorrei dilungarmi troppo. Se volete saperne di più cliccate qui!

Anna Simone

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