Come usare la tecnologia per essere più sostenibili!

cena geek&green

Sì è conclusa con successo la quinta Girl Geek Dinners Marche che aveva come tema tecnologia e sostenibilità, e per sapere com’è andata EcoSpiragli lo ha chiesto alle protagoniste: solari, green e tecnologiche 🙂

  •  D: Si può essere tecnologici e sostenibili nello stesso tempo?

 R: [Anna] Secondo noi sì, per questo abbiamo voluto organizzare un evento “Geek&Green”, invitando relatrici che potessero fornire sguardi diversi: dall’associazionismo, al riciclo, all’impresa, alle organizzazioni no-profit fino ad arrivare alla comunicazione attraverso il punto di vista di un’agenzia regionale. Inoltre l’aspetto della sostenibilità  è stato presente anche durante l’organizzazione dell’evento e non solo il giorno stesso. Abbiamo cercato di limitare al massimo l’uso della carta e abbiamo stretto partnership per permettere agli ospiti di raggiungerci attraverso il carpooling, infine anche la scelta del locale non è stata casuale.

[Serena] Noi per prime abbiamo usato alcuni escamotage tecnologici per essere più sostenibili. Ad esempio limitando – per scelta, ma anche per necessità – gli incontri dal vivo e sfruttando invece una serie di strumenti che ogni girl geek che si rispetti conosce bene: skype, gmail, documenti condivisi, ecc.

Inoltre, per quanto anche la tecnologia vada ben usata e ben gestita, esistono sempre più applicazioni e supporti che possono aiutarci a migliorare il nostro rapporto con l’ambiente, rendendoci più consapevoli di una serie di sprechi e fornendoci informazioni per migliorare le nostre abitudini. Giusto per fare due esempi: Good Guide http://www.goodguide.com/about/mobile ci indica il livello di sostenibilità dei prodotti che compriamo, mentre Hera ha sviluppato Il Rifiutologo http://www.gruppohera.it/gruppo/attivita_servizi/business_ambiente/rifiutologo_mobile/, una guida alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

[Sara] Certo che sì! Grazie alla tecnologia, smartphone, tablet, ecc possiamo risparmiare carta avendo sempre a portata di mano l’indirizzo che ci serve, il numero di telefono del posto che stiamo cercando, bye bye cartine stampate con google map e post-it promemoria. Tu mi dirai “Eh ma tutti questi dispositivi quanta energia elettrica consumano?” Tanta, ma tanto noi abbiamo un caricabatterieadenergiasolare, vero? 😉

[Erica] Assolutamente sì e pensiamo di averlo ampiamente dimostrato con questo evento portando alla conoscenza degli ospiti, l’esperienza di persone oggi lavorano a stretto contatto con la tecnologia e con l’eco-sostenibilità. E’ proprio la tecnologia che ci permette di ottimizzare il nostro lavoro senza sacrifici per noi, ma soprattutto senza inquinare.

[Silvia] Le  relatrici della serata ci hanno dimostrato in più occasioni come la tecnologia, e il web in particolare, possa essere un canale portentoso di condivisione di conoscenza e di attività. Mi riferisco, ad esempio, a Carpooling, un servizio che ha l’obiettivo di ridurre l’impatto inquinante degli spostamenti in auto grazie alla condivisione di uno stesso itinerario. Se non ci fosse Internet sarebbe impossibile per gli utenti finali organizzare i propri viaggi condivisi. Inoltre l’avanzata degli smartphones e dei social networks ha fatto sì che il servizio evolvesse per essere sempre più vicino alle esigenze dei suoi utilizzatori.

Un bell’esempio di come la tecnologia possa agevolare la diminuzione della congestione stradale, contribuendo alla riduzione di CO2.

[Laura] tecnologia e sostenibilità camminano di pari passo. la tecnologia ci aiuta a diminuire l’utilizzo di carta, inchiostro e spostamenti in macchina, certo questo fa aumentare la richiesta di energia do server farm e simili,  ma la direzione secondo me è quella giusta. Noi ci crediamo e stiamo cercando di promuovere la cultura delle sostenibilità, in generale.

  •  D: In concreto, ciascuno di noi che strumenti ha per migliorare il nostro rapporto con l’ambiente?

 R: [Anna] La rete, il web ed i media sociali sono una grande risorsa, usarli consapevolmente può portare a tutti dei grandi vantaggi. La tecnologia può essere impiegata per snellire processi troppo macchinosi, può mettere in contatto persone fisicamente lontane, può consolidare dei legami e crearne di nuovi, può garantire maggiore trasparenza e ricchezza in senso lato. Nel nostro piccolo cerchiamo di portare nel territorio la cultura e la passione per questi nuovi strumenti.

[Serena] Abbiamo a portata di mano strumenti dalle potenzialità enormi, ma spesso è l’abitudine a non farci intravedere tutti gli usi possibili. Ad esempio quanti di noi, osservando la routine giornaliera del nostro posto di lavoro, non pensano che si possa ridurre qualche spreco con un uso più strategico di risorse che troviamo tranquillamente online?

[Sara] Come ha detto Serena la primissima cosa è ridurre gli sprechi. E di sprechi noi ne facciamo tanti senza nemmeno accorgerci. Non devo certo ricordare cose come il rubinetto lasciato aperto mentre ci laviamo i denti, le luci lasciate accese uscendo dalle stanze, le fantomatiche lucine dello stand by di tutti i prodotti hi-tech di casa, e via di questo passo.  Poi possiamo ridurre il nostro impatto, potremmo parlare dell’utilizzo dei mezzi pubblici, ma in alcune realtà è un discorso difficile da fare. Quello che di sicuro possiamo fare è mettere in circolo meno contenitori possibili, per  saponi, detersivi, detergenti, quasi tutti i supermercati ora hanno dei dispenser che ti permetto di ri-utilizzare il tuo contenitore finito piuttosto che acquistare un prodotto con un nuovo imballaggio. Eviti di avere un nuovo flacone di plastica da smaltire e in più risparmi.

Per quanto riguarda l’alimentazione poi, il web ci permette di conoscere e incontrare produttori locali, che ci tengono a far conoscere i loro prodotti a filiera corta ai cittadini più vicini. I Gruppi di Acquisto Solidali, molto attivi in rete organizzano spesso incontri. Finiamo così per sapere molto di più su ciò che mangiamo, con la fatica di un click.

[Erica] Come ha detto Anna, la rete il web e i social media. Ma anche gli smartphone e tutti i prodotti i-tech di ultima generazione. Ci permettono di restare in contatto con il mondo, comunicare a distanza riducendo gli sprechi.
Pensiamo a Carpooling: ti permette di conoscere persone che come te ogni giorno percorre lo stesso tragitto e quindi puoi ridurre il numero di auto in circolazione, percorrendo assieme ad altri la strada. Ci si organizza online, si condivide la spesa e si parte! Meno auto nelle strade, meno traffico, meno inquinamento. Questo secondo me è uno degli strumenti principali e andrebbe promosso il più possibile. Sarebbe un ottimo inizio per la salvaguardia dell’ambiente 🙂

[Silvia] Esistono molti modi per ridurre il proprio impatto sull’ambiente, anche piccole cose che, giorno dopo giorno, possono fare la differenza.

Lucia Genangeli, titolare de La saponaria, durante il suo speech ci ha fatto riflettere sull’impatto del packaging di tutto ciò che acquistiamo. Pensiamo a creme e cosmetici che usiamo quotidianamente: quante scatole ci ritroviamo a buttar via non appena apriamo la confezione?

Ecco, La saponaria ha scelto di migliorare il proprio rapporto con l’ambiente riducendo all’osso ‘utilizzo di packaging inquinante. E questo è un esempio “corporate”.

Tra le esperienze personali, invece, mi piace citare Stefania Girelli, che ci ha raccontato come è riuscita a far nascere una professione da una passione personale, ma soprattutto ci ha dimostrato che si può essere sostenibili anche trovando una nuova vita agli oggetti in disuso.

Sul blog di Stefania http://www.recreathing.com/ ognuno di noi può trarre ispirazione per i propri esperimenti di sostenibilità e cimentarsi, nel proprio piccolo, in attività di “riciclo creativo”.

[Laura] si, credo proprio che ognuno di possa e debba fare qualcosa in questi termini. Magari non tutti riusciranno ad acquistare una casa ad emissioni zero, comprare la verdura di stagione dal contadino del paese o acquistare in negozi “alla spina” però ognuno si può impegnare a eliminare “uno spreco”. Se ognuno di  noi ottimizzasse solo l’utilizzo dell’acqua del rubinetto sarebbe una grande successo. Come dice Anna in rete si trovano tantissimi spunti interessanti, l’importante è iniziare.

 E se l’importante è iniziare, buon inizio a tutti 🙂

Anna Simone

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