Il sapone non finisce mai!

riciclo sapone liquidoChe fate quando finisce il flaconcino di sapone liquido, che sia per lavare i piatti o un detergente per l’igiene personale? Durante l’università il tempo e la voglia di andar a far la spesa erano sempre al di sotto del minimo sindacale. La parola chiave era risparmio, possibilmente a oltranza. Tutti i trucchetti che conosco per prolungare la vita delle cose, credo di averli imparati in quegli anni!

Tornando al sapone il primo passo da fare è mettere a testa in giù il flaconcino per qualche minuto. Nell’immediato non vedrete uscire nulla ma di sicuro ci sarà un bel po’ di residuo. Ultimo step prima di ricompralo è riempirlo con dell’acqua e utilizzare l’acqua saponata. Infine, non rimane che lasciare  a casa la pigrizia e andare nel più vicino supermercato biologico ad acquistarne uno nuovo, possibilmente alla spina.

Scrivo su questo perché delle persone appena vedono che il sapone fatica ad uscire dal flaconcino lo gettano subito nell’indifferenziata. Lo ritengo un comportamento poco ecofriendly, sarebbe il caso di non sciuparlo e usarlo fino all’ultima goccia per detergere. Personalmente preferisco di gran lunga acquistare quelli ecologici ma il discorso sullo spreco non cambia.

Anna Simone

P.S. In una casa di universitari vidi tagliare il tubetto del dentifricio per non lasciare nessun residuo… non commento 🙂

3 pensieri su “Il sapone non finisce mai!

  1. Silvia

    Ciao a tutti! Mi permetto di aggiungere un paio di trucchetti, se vi va.

    Dentifiricio: ormai tutti i tubetti sono di plastica e quindi anche arrotolandoli dal fondo non restano piegati. Per ovviare al problema, spremo e piego dal fondo e blocco tutto con una molletta fino al prossimo utilizzo!

    Creme in tubi (il tipo di cosmetici che restano in piedi appoggiandoli sul tappo a testa in giù): purtroppo non scendono come il bagnoschiuma, ma dall’estetista ho visto un trucchetto geniale. Si taglia il tubetto in orizzontale (lungo il lato corto, parallelo al tappo), non vicino al tappo, ma piuttosto tagliate vicino al fondo. Si ottengono così due cilindri, di cui uno con il tappo ad un’estremità e l’altro con il fondo, entrambi con l’altra estremità aperta (in corrispondenza del taglio). A questo punto con le dita (pulite mi raccomando!) avete accesso all’interno del tubo. Quando avete finito potete richiudere il tutto riposizionando il cilindro con il fondo, facendo scivolare un’estremità aperta sull’altra.
    Spero di essere stata chiara, è più difficile spiegarlo che farlo….
    Un abbraccio a tutti e grazie a ecospiragli!

  2. Pingback: Il filo interdentale dove lo butto? «

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