Una gita nello stabilimento di Acqua Panna

acqua panna

Cosa faceva una eco blogger nello stabilimento dell’Acqua Panna il fine settimana appena trascorso? Nient’altro che vedere dal vivo, con altri personaggi del web, come si imbottiglia l’acqua per farrsi un’idea più precisa su tutto il mondo che lavora dietro.

Sia chiaro, personalmente rimango dell’opinione che se l’acqua del rubinetto è buona (non ha sapore di cloro e non contiene arsenico o similari) è da preferire a quella in bottiglia semplicemente perché si evita di produrre imballaggi.

Il primo giorno abbiamo visitato l’interno dello stabilimento. Le prime regole sono l’igiene e il rispetto delle norme di sicurezza personale, il che non guasta. La divisa è stata quindi d’obbligo 🙂 acqua panna

Di fatto è tutto automatizzato quindi si vede poco, ma in estrema sintesi l’acqua delle fonti raggiunge lo stabilimento e tramite tubi finisce direttamente nelle bottiglie in vetro e in pet. Il numero delle analisi sull’acqua è a ciclo continuo ergo è impossibile far uscire acqua che non preservi la naturalità delle caratteristiche chimico-fisiche originarie.

Il giorno successivo è stato quello più entusiasmante: visita alle fonti e gita nell’enorme riserva che circonda lo stabilimento. 1300 ettari, coperti per l’80% da boschi. Per arrivare a una delle undici fonti abbiamo impiegato molto, è super protetta. La chiamano la cassaforte. Immagine fonte acqua pannaNon a caso c’è una porta blindata che protegge il piccolo spazio di roccia da cui sgorga l’acqua, a sua volta difeso da vetro e acciaio.

acqua panna

Per il resto il parco è pieno di animali come cervi, lepri, daini, numerose varietà di uccelli, cinghiali e così via. Dopo l’escursione all’aperto, appuntamento in Villa Panna per la degustazione dell’acqua con il sommelier Vaccarini. Sono state messe a confronto diversi tipi di acqua contenute in bicchieri identici.

Mentre l’esperto spiegava il diverso gusto e sapore che sentiva da ciascun acqua, la maggior parte di noi non trovava differenza, ma questo è altro discorso! Ad ogni modo ho riconosciuto la San Pellegrino e la Panna … non certo per bravura ma forse perché per giorni abbiamo bevuto queste due e mi sembravano familiari, o forse per semplice fortuna!

Infine, non sono mancati rinfreschi nel giardino di Villa Panna e merende seguite da cene nell’agriturismo il Poggio alle Ville, ovviamente abbondanti tanto che a un certo ho pensato che volessero metterci all’ingrasso per affrontare energicamente l’autunno!  Anna Simone

villa panna

poggio alle ville

3 pensieri su “Una gita nello stabilimento di Acqua Panna

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