GarganoEcoTour: la passione si sente!

Parole, luoghi, cibi, paesaggi naturali, vini: tutto sembra aver emozionato al GarganoEcoTour!

Il primo ad aver iniziato con la questione emozioni è stato Nello Biscotti, da subito adottata con entusiasmo da noi blogger:-)

Proprio con Nello,  biologo, enologo, cantate e amante della vita siamo stati nella Foresta Umbra,  un’area naturale protetta all’interno del Parco Nazionale del Gargano. Perché umbra? Non c’entra nulla la regione Umbria ma la parola richiama quella latina nel significato di ombrosa 🙂 Verde, biodiversità, alberi secolari, fresco, silenzio, autentico contatto con la Natura: queste le caratteristiche del posto!

FORESTA UMBRA GARGANO

Sull’onda delle emozioni abbiamo ascoltato Vito, Libero, Pasquale del gruppo musicale Le radici Podoliche. Qui un video per capire a cosa mi riferisco.

Domenico e Sara di Amara Terra Mia sono riusciti a incantarci con la passeggiata al tramonto sul Lago di Varano, il crocifisso nel lago, e la leggenda della mitica città di Uria che la vuole sommersa dall’acqua dolce per via di una notte di diluvio… tutto talmente lontano nella fantasia dei racconti che si perdono le origini della leggenda stessa!

lago di varano

Stati d’animo differenti ha invece suscitato la tappa presso l’area della ex base aeronautica di San Nicola Imbuti, un esempio di architettura industriale affascinante. E’ sorta lì perché c’è acqua, non solo quella del lago ma anche quella di una fonte che portava ai militari acqua potabile, fresca e incontaminata.

ex base areonautica lago varano
(Foto Viaggiatori)

Oppure le grotte in riva al lago che servono come rimessa dei pescatori che vanno al largo con barchette sandalo carinissime.

pescatori lago varano

Poco simpatica, invece, la plastica che purtroppo raggiunge tutti i luoghi… in riva al lago, al tramonto, sotto un verde  salice piangente, si distinguono bottiglie di plastica in grado di interrompere in un attimo la poesia naturale.

lago di varano

Tutt’altra suggestione quella del giro in notturna nel centro storico di Vico Del Gargano con Davide Rinaldi,nostra guida personale!  Chiese, vicoli che arrivano in ogni angolo, mura vecchie che sanno di storia, casette arroccate e gradini, numerosi gradini altissimi.

vico del gargano

E cosa c’è di meglio che risvegliarsi e sapere di dover macinare chilometri ma mangiare cibi parecchio invitanti? Memorabile il giorno in cui abbiamo avuto ben due pranzi nell’arco di tre ore:-) Il primo dalla signora Fausta che gestisce il Rifugio Sfilzi,  nella Foresta Umbra. Per chi è amante dei formaggi  il pezzo forte era il caciocavallo podolico (per intenderci quello con i vermi dentro che lo renderebbero unico e raro). Pancotto con verdure, pomodori secchi sott’olio, fave di Carpino in tutte le salse possibili, funghi, pasticcio salato e tante altre cose tipiche che sono da provare. Le parole non renderebbero giustizia ai sapori:-)

rifugio sfilzi foresta umbra
Foto InfoTurismiamoci

Il secondo pranzo c’è stato nell’orto/agrumeto del Pizzicato b&b dove  zia Margherita Famiglia hanno preparato un super pranzo a base di pane anfusso, torcinelli, cacio ricotta, pesce e peperoni grigliati… Ecco il barbecue era fantastico, un esempio di riciclo creativo super funzionale. In pratica due vecchie carriole, in una si produceva il carbone e nell’altra si arrostiva il cibo. La griglia, invece, era il piano di appoggio di un ex frigorifero 🙂

riciclo creativo

La tappa successiva è stata nel laboratorio del Pizzicato Bar pasticceria. Qui ci hanno mostrato dal vivo come si preparano i sospiri, dolci tipici della zona.  Sono in due versioni, sia crema che cioccolato 🙂

sospiri
Foto Life in Travel

Siccome non ingrasso di un etto, non mi son fatta problemi alla sera nell’assaggiare le proposte gastronomiche del ristorante Il Trappeto di Simone Tomaiuoli, in pieno centro storico  a Vico del Gargano. Il cibo buonissimo, mentre il posto carinissimo. Da non perdere se siete in zona!  Antiche macine ovunque, pietra e legno i materiali del ristorantino!

il trappeto vico del gargano

Che dire, invece, del pranzo il giorno successivo nella masseria didattica dell‘Azienda agricola Cannarozzi a Carpino? Anche qui non è mancata la degustazione di prodotti tipici locali, i miei preferiti 🙂 Le fave di Carpino (presidio Slow Food), cucinate in vari modi, hanno avuto un gran successo! Nel mio cuore ha fatto breccia l’angolo delle vendite dei loro prodotti, arredato con antichi attrezzi legati al mondo contadino e oggetti naturali. In particolare il nido del pendolino 🙂 Stupendo no?!nido pendolino

Anna Simone

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