Mai pensato di lavorare il legno?

Esistono corsi per realizzare burattini in legno. Pensavo fosse un’arte dimenticata e invece no, c’è qualcuno che  scolpisce ancora.

Marco, che di lavoro fa tutt’altro, ha passato un periodo di vacanza a realizzare il suo burattino. Incuriosita dalla cosa gli ho rivolto qualche domanda, ecco cosa ha detto!

berto

  • Cosa si prova nel lavorare il legno?

Una delle cose che mi ha colpito quando ho iniziato a scolpirlo è il profumo che senti durante e ti porti dietro. Poi il legno è un po’ pretenzioso, devi seguire le sue vene, in pratica ti dice lui dove puoi scolpire e dove no, anche se alla fine si lascia domare.
Dopo aver imparato il legno mi son messo a provare altri materiali (compreso il polistirene che si usa per coibentare i muri). Ogni materiale ha i suoi pregi e i suoi difetti ma, esclusa la parte tecnica, ci sono differenze sensoriali.

  • A cosa si pensa quando si sta dando forma a qualcosa?

Essendo agli inizi ho ancora un po’ timore di “togliere troppo” anche se in certi passaggi vado abbastanza tranquillo. Nei momenti in cui devo solo sgrossare è un ottimo antistress, si pensa ad altro. Invece quando si arriva alle rifiniture il pensiero è tutto concentrato su come devono muoversi le sgorbie.

  •  Sensazioni a fine opera?

Beh, la prima, fatta sotto la supervisione di un grande maestro, è stata una soddisfazione. Non pensavo neanche lontanamente di riuscire a tirar fuori una cosa simile. Nelle altre teste di legno che ho realizzato, la fine è divisa equamente tra la contentezza di esserci riuscito e la consapevolezza che qualcosa non è venuto proprio bene. Gli occhi soprattutto sono un grande dilemma. Però va bene, c’è spazio per migliorare.

  • Consiglieresti di fare un corso su come realizzare burattini di legno e perché?

Io ho voluto fare quello sui burattini perché mi piacciano “a priori”. In realtà il consiglio è più generico. Un bel corso dove si impara a muover le mani e a usare gli strumenti di un determinato mestiere ti insegnano ad affrontare i problemi anche in altre situazioni. Bisogna esser sicuri che il maestro, anche se artista, abbia un sano atteggiamento da artigiano, che è quello che più serve sia nel passaggio delle competenze, sia nella capacita poi di sperimentare la tua strada. Secondo il mio punto di vista si può insegnare solo la tecnica.

Sarebbe fantastico ritrovare l’artigianalità, accompagnata da una piantumazione di nuovi alberi!

“Per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l’albero, per fare l’albero ci vuole il seme” cantavano i bambini. Beh, oggi per fare un albero basta anche della plastica.

Anna Simone

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...