Albero di Natale, cosa fare dopo le feste

Gli alberi di Natale si possono salvare, non sono destinati a morte certa dopo la parentesi festaiola. Mica stavate pensando di abbandonarli a lato dei cassonetti per l’immondizia?!!!

Merry Christmas

Quelli con le radici possono essere posizionati sui balconi o piantati nei giardini, ricordando che hanno bisogno di condizioni climatiche adatte e di spazio verticale (raggiungono una crescita fino a 15-20 metri).
Nel caso in cui non si abbia la possibilità o la voglia di tenerli, il Corpo forestale dello Stato consiglia di donarli ai centri di raccolta indicati dai vivaisti o dai Comuni che provvederanno al recupero.

A Roma, ad esempio, dal 7 al 13 gennaio 2014  c’è la campagna di raccolta straordinaria gratuita degli alberi di Natale, con l’obiettivo di restituirli alla natura.

Anche Ikea ha messo in campo una politica di reso molto green per i propri clienti. Riconsegnando gli abeti acquistati nei punti vendita della multinazionale svedese si riceve un buono di importo pari al prezzo di acquisto, da spendere nei negozi Ikea. Inoltre, per ciascun albero restituito, l’azienda donerà €2 al Wwf contribuendo a finanziare un progetto di conservazione forestale in una delle oasi Wwf presenti nel Belpaese.

Anna Simone

PS: A mio avviso la soluzione migliore è quella di optare per l’addobbo di alberi finti di qualità (in commercio ne esistono di vari materiali) così da riporli in una scatola e utilizzarli negli anni successivi.

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