Condizionatori, per gli americani gli italiani hanno dei problemi

D’estate l’aria condizionata fissa a 19 gradi, anche di notte. Succede da quattro mesi nell’appartamento che un mio amico condivide con altre persone, tra cui una ragazza americana, a quanto pare fan delle temperature polari. Chissà cosa riserverà lo scenario invernale quando non si potrà di certo aprire la finestra per “riscaldare” l’ambiente!

freddo in casa

Milano. Tutto inizia con il primo clima mite. In casa, North-polar, gli inquilini, tranne uno, decidono di accendere il condizionatore sopraffatti da un tiepido sole. Scelgono 19 gradi. E siccome l’impianto è fatto in modo da funzionare in contemporanea in tutte le stanze, oppure in nessuna, di conseguenza anche nelle camere da letto si registrano temperature che, per così dire, poco conciliano il sonno.

Alle lamentele del mio amico: “Non è salutare dormire con il condizionatore acceso, almeno spegniamolo durante la notte”, la risposta degli altri – in primis dell’americana – è stata: “Se spegniamo si riscaldano i muri della casa, e poi in piena estate sarà caldissima. Anche l’altro italiano che c’era prima di te aveva dei problemi con l’aria condizionata, voi italiani avete un rapporto conflittuale con il condizionatore”.

Le cose stanno esattamente come descritte, purtroppo non ci sono aggiunte frutto della fantasia. Lo sventurato ha risolto mettendo una sorta di pannello davanti al condizionatore della sua stanza e lasciando la finestra aperta per riscaldare l’aria raffrescata (assurdo, ma è così), gli altri continuano a gestire il freddo anche tramite Facebook… hanno un gruppo di appartamento in cui la domanda ricorrente è “il condizionatore è acceso”?

Probabilmente gli inquilini di casa North-polar ignorano i consigli degli esperti che raccomandano uno scarto di circa cinque gradi tra la temperatura esterna e quella impostata sul condizionatore. A parte lo spreco di energia, non è il massimo esporsi a sbalzi di temperatura eccessivi, considerando che bronchiti, tracheiti, dolori da torcicollo, cervicalgie e mal di testa sono dietro l’angolo. Tra l’altro sarebbe cosa buona e giusta cambiare spesso aria e far entrare la luce solare, un naturale disinfettante contro acari e muffe!

E voi avete storie particolari sull’aria condizionata in case o uffici condivisi?

Anna Simone

2 pensieri su “Condizionatori, per gli americani gli italiani hanno dei problemi

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