Perché andare a #Sana2015

Ogni anno la partecipazione al Sana di Bologna, il salone internazionale del biologico e del naturale, è un appuntamento imperdibile per chi è sensibile a questi argomenti. L’edizione del 2015 mi è sembrata ancora più ricca di convegni, novità e visitatori rispetto all’anno prima.

E forse non poteva essere altrimenti considerando che il settore vale 2,5 miliardi di euro e continua a crescere. Fa ben sperare il più 20% nei consumi di bio registrati nei primi sei mesi del 2015, l’estensione del 5,4% della superficie coltivata, il numero degli operatori certificati che ha superato i 55mila. Insomma, scegliere cibi e prodotti cosmetici biologici sta diventando una preferenza per molti e le aziende stanno investendo.

20150912_110637Le cose che hanno catturato la mia attenzione sono molte, riassumo accennando alle più esemplificative:

  •  ho scoperto che la Cina importa prodotti biologici per un valore di 20 milioni di dollari, è il quarto Paese al mondo per questo genere di importazioni, dopo Usa, Germania e Francia. Nello specifico, sono le famiglie della classe media cinese a essere attratte da questa tipologia di prodotti, e in pole position si piazzano legumi, frutta secca, riso, verdure e vino. Trovo interessante il trend perché le opportunità per le imprese nostrane mi sembrano enormi, a patto che ci si accrediti presso l’Ofdc, l’organismo cinese per lo sviluppo e la certificazione degli alimenti biologici.cina

  • Gli allestimenti diventano sempre più verdi e innovativi. Molto carine le poltrone rivestite di erba vera da innaffiare che spiccavano sul palco del Teatro della terra; tra l’altro quest’ultimo era una perfetta rappresentazione dell’agro biodiversità italiana.20150912_112108Naturalmente anche gli allestimenti dei vari stand delle aziende presenti in fiera non sono passati inosservati.
  • 20150913_132840Dall’ingredientistica, passando per il sapore, senza tralasciare il packaging i prodotti sono stati i veri protagonisti. Ho avuto modo di assaggiare bontà interessanti che saranno presto nella credenza della mia cucina 😉 La pasta con farina di legumi (la mia preferita è quella a base di ceci), la pasta crudista (con acqua e farina di grano integrale biologico germogliato), la linea di prodotti ai cereali senza glutine, le creme spalmabili alla nocciola, le barrette di cioccolato con quinoa, le cartoline germoglianti (basta versare dell’acqua), olio extra vergine d’oliva aromatizzato da spruzzare sui cibi.  Una fiera imperdibile!

Anna Simone

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