Bioplastiche, biodegradabilità e compostabilità

La buona notizia è che in Italia la raccolta differenziata dell’umido lo scorso anno è aumentata del 9,5% (dati Rapporto rifiuti 2015 dell’Ispra), la cattiva che si fanno ancora parecchi errori, tra cui quello di utilizzare le buste in plastica per raccogliere la spazzatura organica 😦 Beh, è sbagliato: le plastiche tradizionali, formate da composti derivanti dal petrolio e dal metano, non sono biodegradabili e compostabili, quindi non possono diventare compost da utilizzare per fini agricoli.

bioplastica

Per intenderci, gli attuali sacchetti che danno al supermercato per portare a casa la spesa sono in bioplastica, se ci fate caso questo nuovo materiale si riconosce al tatto e anche dal profumo, non c’è paragone con i vecchi sacchetti in plastica tradizionale.

Ma cosa sono le bioplastiche? Una famiglia di materiali che hanno la caratteristica di essere biodegradabili e compostabili, quindi quei prodotti che a fine vita garantiscono la riciclabilità organica certificata nei diversi ambienti (ad esempio, compostaggio, digestione anaerobica, suolo). L’uso di fonti rinnovabili, meglio se provenienti da sottoprodotti e scarti, è parte integrante, ma non sufficiente, di una bioplastica.

Vantaggi. Se avviate a inceneritore non producono fumi tossici come le plastiche tradizionali. Più è alto il grado di biodegradabilità e meno impattano sull’ambiente, naturalmente meglio quelle bioplastiche che sono anche compostabili, quindi da rifiuto (ad esempio, quando la busta della spesa si rompe con difficoltà viene riutilizzata, quindi di fatto è un rifiuto) possono diventare compost, ovvero tornare nel ciclo naturale.

Alcuni marchi di certificazione assicurano che un materiale davvero ecologico perchè oltre a essere biodegradabile è anche compostabile. E’ il caso di Celvil, un’azienda trovata in rete che produce shopper, packaging per alimenti e altro in bioplastica, hanno la Certificazione Vinçotte Uni-En 13432, di conseguenza i loro imballaggi possono essere destinati a compost una volta giunti a fine vita.

Le bioplastiche sono una valida alternativa alla plastica, però bisogna evitare l’usa e getta. A mio avviso, un imballaggio, anche in bioplastica, va riutilizzato quante più volte possibili.
Per rimanere in tema spesa, quando andiamo al supermercato il comportamento corretto è riutilizzare la busta della spesa fino alla sua rottura o destinarla alla raccolta della spazzatura organica!

Anna Simone

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