Fonti energetiche pulite, non dimentichiamo il solare termico

Sono pronta a scommettere una cena: se scendessimo in strada a intervistare i passanti sull’energia pulita, in pochi si ricorderebbero del solare termico. È un peccato, considerando che questa tecnologia è matura da anni, ma forse soffre di scarsa considerazione.

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Foto presa da solarpowerportal.co.uk

Una conferma arriva dall’European solar thermal industry federation, che ogni anno pubblica un report sul mercato legato al solare termico. I trend emersi da quello del 2015, il più recente in ordine cronologico, ci aiutano a inquadrare il comparto.

Partiamo dalle cattive notizie. I numeri sui nuovi impianti installati nel caro Vecchio Continente sono il calo del 6,8%; la Slovenia – con un ribasso del 55% – ha la maglia nera, ma non va meglio per l’Italia (meno 25%) o per la Francia (meno 20,9%).
Secondo gli esperti del settore, la retromarcia è stata ingranata per via dell’abbassamento del prezzo del gas, per la difficoltà dei consumatori di accedere a delle forme di finanziamento, per il quadro legislativo inadeguato e per gli sgravi fiscali insufficienti.

Rincuoriamoci con le buone notizie. Ci sono Paesi che hanno investito e continuano a investire nella tecnologia del solare termico con risultati che non hanno tardato ad arrivare. Nella virtuosa Danimarca, nel 2015 rispetto all’anno precedente, il settore è in crescita del 52,9%, nell’isola di Malta del 39,6%, in Grecia del 18,9% e in Spagna del più 9,8%.
Tra l’altro, secondo l’European solar thermal industry federation una leva fondamentale all’investimento in solare termico è stata il turismo, perché i turisti sembrano propendere per le località attente alla modernità delle soluzioni tecnologiche adottate.

Come funziona il solare termico
Il pannello solare cattura l’energia che arriva dal Sole sulla Terra, utilizzandola per produrre acqua calda. Quest’ultima, accumulata in un apposito serbatoio, potrà essere impiegata per gli usi sanitari domestici e non. Intervallano del solare termico rientra anche la tecnologia del solar cooling (raffrescamento solare) che permette di produrre freddo, sotto forma di acqua refrigerata o di aria condizionata, a partire dall’energia termica ricavata dai raggi del sole.

Sguardi al futuro
Aumenterà il ricorso al solare termico? A livello nazionale possiamo tener presente che il Gestore dei Servizi energetici (Gse) ha pubblicato gli ultimi dati sulle richieste di accesso al Conto Termico, avanzate da privati e amministrazioni pubbliche. Al primo aprile 2016 il contatore segnava 18.375 richieste ammesse all’incentivo.
Nello specifico, gli interventi realizzati dai privati rivelano una netta prevalenza  per i generatori a biomasse e il solare termico, rispettivamente 5.755 e 11.894 che rappresentano insieme il 96,6% degli interventi privati totali.

Che dire, speriamo in bene!
Anna Simone

Articolo realizzato in collaborazione con Save Energy

 

 

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