Quanto sei green? Noi italiani abbastanza

Gli europei sembrano predicare bene ma razzolare male: l’ho scoperto leggendo i risultati di My green Iq, una ricerca, condotta da Tns per Vaillant, che fotografa l’indice green degli abitanti del Vecchio Continente e, udite udite, l’Italia riserva sorprese in positivo.

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Dall’indagine emerge una particolare sensibilità degli italiani nei confronti dei temi ambientali, considerati da più di un terzo della popolazione di importanza fondamentale, e che spinge uno su tre dei nostri concittadini a incitare gli altri ad assumere comportamenti più responsabili. Sono le donne e gli over 55 a dimostrarsi più sensibili alla sostenibilità rispetto ai giovani adulti (25-34).

Sentita è la tematica legata al consumo energetico degli edifici, non a caso è un fattore condizionante nell’acquisto di una casa.
In termini di innovazione, gli europei in genere vorrebbero avere impianti di riscaldamento intelligenti, in grado di autoregolarsi (56%) e controllabili attraverso un’ app dal proprio smartphone (31% media europea, 38% Italia).

I nostri connazionali si dimostrano poi consapevoli dell’importanza di un impianto di climatizzazione efficiente, il 35% sa che sostituire vecchi sistemi di riscaldamento con moderne tecnologie è il modo migliore per risparmiare energia e ridurre le emissioni (CO₂).

A questa consapevolezza non corrisponde però – in tutto il Continente – una reale disponibilità a spendere di più per tecnologie di riscaldamento sostenibili ed efficienti. Significativo il fatto che, malgrado solo il 14% degli italiani si dichiari pronto a questo tipo di investimento, tale percentuale ci assicuri comunque il secondo posto in questa categoria, preceduti solo dai turchi, con il 17%.

Tra le incoerenze degli europei emerge, quella relativa ai comportamenti finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente; nonostante le buone intenzioni, nei fatti solo 1 europeo su 5 dichiara di comportarsi in modo da preservare la natura per le generazioni a venire (un italiano su tre). Il dato è ancor più contraddittorio se si considera che solo il 12% degli abitanti del Vecchio Continente ritiene che tenere comportamenti ecologicamente virtuosi sia scomodo o costoso.

In conclusione, sommando le buone intenzioni e i corrispettivi comportamenti degli europei si ottiene un indice di Green Iq non proprio esemplare. Eccezion fatta per gli italiani, che registrano un valore di tutto rispetto con un indice di Green Iq pari a 117, per la Turchia (127) e per l’Austria (123), dimostrazione emerge  una forte incoerenza tra propensioni e azioni concrete in ambito green.
Clicca qui se vuoi fare anche tu il test.

La strada è ancora lunga, cerchiamo di non perderci!
Anna Simone

 

 

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