Caffè, nidi di insetti e pipì: fonti strane per l’energia green

Le fonti sostenibili da cui ricavare energia possono essere molto particolari, almeno stando alle ultime ricerche e applicazioni in questo settore.

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I fondi di caffè, ad esempio, hanno la consistenza giusta per essere trasformati in pellet e il loro il potere calorifico sarebbe un po’ più alto rispetto a quello del legno, rendendoli quindi molto interessanti ai fini energetici.

L’urina, invece, per via della forte concentrazione di sostanze come azoto, urea, cloruro, potassio e bilirubina, potrebbe trovare applicazione nelle celle a combustibile microbico, cioè quel sistema bio-elettrochimico che genera corrente imitando le interazioni batteriche che si trovano in natura.

Sempre sul fronte green, gradi sorprese riservano i nidi delle termiti, insetti noti per l’inimitabile capacità di divorare il legno. Nei loro nidi ci sono migliaia di termiti, che con pochissimo alimento riescono a generare grandi quantità di energia, così alcune ricerche stanno studiando questi insetti in modo da poter da utilizzare il calore prodotto come fonte di energia alternativa.

Ancora, nuove frontiere sono state aperte con i pavimenti piezoelettrici, dove più ci si cammina sopra e più si produce energia. Inserendo uno strato di materiale piezoelettrico nei pavimenti sarebbe possibile generare energia ecologica e gratuita. Al momento, sono stati installati da alcune discoteche che stanno ottenendo i risultati di produzione sperata, ma le applicazioni sono numerose (marciapiedi, strade, pavimenti della metro e così via).

Mentre proseguono le ricerche per ricavare energia a basso impatto ambientale, mette tristezza scontrarsi con le tecnologie vecchie ed energivore. Nel mio piccolo mi viene in mente lo scaldabagno che c’è nell’appartamento milanese della amica Alessandra… pare che il proprietario di casa non voglia sostituirlo, nonostante i consumi spropositati. Eppure, facendo un giro in rete, esistono prodotti innovativi come quelli Ariston Nuos Evo, che assorbono il calore anche dall’aria esterna, quindi la bolletta si alleggerisce.

Che dire, confidiamo nel futuro energetico, con l’augurio che sia sempre più sostenibile.

Anna Simone

Articolo realizzato in collaborazione con As Solar 

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