Rifiuti elettronici: come disfarsene in modo corretto

Dove va buttato un pc rotto? E il vecchio cellulare? Spesso finiscono nella raccolta indifferenziata, mentre i rifiuti elettronici più ingombranti vengono abbandonati in strada accanto ai cassonetti, oppure nei campi. Eppure, il circuito del riciclo è a costo zero e molto più semplice.

telefono-vecchio
Foto da Pixabay

Ecodom, consorzio operante in Italia nella gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (i cosiddetti raee), ci ricorda le 5 regole da tenere a mente prima di disfarci del vecchio elettrodomestico.

1 Non buttare mai i raee nella spazzatura indifferenziata, non abbandonarli nell’ambiente o per strada.

2 Portarli alle isole ecologiche più vicine chiamati anche centri di raccolta, cioè le strutture allestite dagli enti locali per la raccolta differenziata delle diverse tipologie di rifiuti (tra cui i raee). Dai centri di raccolta i rifiuti vengono inviati a impianti di trattamento che riciclano le materie prime.

3 In caso di acquisto di un nuovo elettrodomestico, consegnare il vecchio al negoziante che è tenuto a ritirarlo gratis (grazie all’entrata in vigore del decreto “Uno contro uno”, i rivenditori sono obbligati al ritiro gratuito dell’apparecchiatura elettrica/elettronica a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto equivalente). Inoltre, per i negozi con superficie di vendita superiore a 400 mq c’è l’obbligo di ritiro gratuito “uno contro zero” dei raee di piccolissime dimensioni (dimensione massima inferiore a 25 cm), quindi anche senza acquistare nulla di nuovo.

4 Richiedere il ritiro a domicilio per i raee ingombranti: si tratta di un servizio presente in molti comuni.

5 Ricordare che i raee possono diventare preziose risorse se correttamente riciclati, mentre se abbandonati possono essere dannosi per l’ambiente. Da un frigorifero, ad esempio, si ottengono fino a 28 kg di ferro, 6 kg di plastica e oltre 3 kg tra rame e alluminio, ma lo stesso frigorifero contiene anche sostanze altamente inquinanti, come i gas ozono-lesivi. E’ importante che finisca nel circuito legale del riciclo.

Anna Simone

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