Bio, i 10 motivi che lo rendono il migliore amico dell’ambiente

Biologico sì e biologico no. Sono numerosi i sostenitori dell’una o dell’altra tipologia di agricoltura. Lo dico subito: io preferisco i prodotti biologici e li acquisto tutte le volte che posso!
FederBio, la federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica, di recente ha raccolto i motivi che fanno del biologico l’alleato numero uno per la salvaguardia del nostro Pianeta. Concordo e voi?
agricoltura biologica

1 Migliore qualità del suolo e dell’ambiente
Le aziende biologiche si distinguono da quelle tradizionali per la capacità di immagazzinare maggiori quantità di carbonio nel terreno, ottenendo sia un sostanziale miglioramento del livello di fertilità sia la diminuzione del rischio di erosione del suolo. E questi miglioramenti diventano benefici concreti per gli operatori del settore che registrano un incremento della produttività a medio e lungo termine.

2 Migliore capacità del suolo di trattenere e filtrare l’acqua
I terreni coltivati con il metodo biologico registrano una maggiore di capacità di trattenere e filtrare l’acqua, che si traduce in una significativa riduzione della necessità di irrigazione, con risparmi per gli agricoltori e una diminuzione dell’impatto di siccità e alluvioni.

3 Assenza di pesticidi e fertilizzanti sintetici
Altro pilastro base del metodo biologico è il rifiuto dell’uso di concimi, diserbanti, insetticidi, anticrittogamici e altri pesticidi di sintesi chimica, i cui effetti negativi impattano sull’ambiente, sui prodotti coltivati e anche sulla salute dei consumatori. L’alternativa scelta è l’utilizzo di concimi organici, fonti degli elementi nutritivi necessari alle piante, con la selezione di varietà magari meno produttive, ma più rustiche e resistenti alle malattie. 

 4 Riduzione dell’inquinamento delle acque
Con l’edizione 2016 del Rapporto nazionale pesticidi nelle acque, l’Ispra ha evidenziato come le acque italiane sono sempre più contaminate da pesticidi. Il metodo biologico, vietando l’impiego di tali sostanze e dei fertilizzanti chimici, riduce l’inquinamento delle acque e la lisciviazione dei nitrati nelle falde acquifere.

5 Potenziale riduzione dei gas serra
I vantaggi cumulativi legati alle varie pratiche biologiche – come il mancato utilizzo di fertilizzanti sintetici, il maggior apporto di sostanza organica compostata nel terreno, il sequestro di carbonio da parte del suolo, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e dell’utilizzo di energie fossili –  determinano un potenziale di riduzione dei gas serra pari a 5.1-6.1 GT (miliardi di tonnellate) di CO2 equivalenti. Questo suggerisce che una conversione globale ai metodi di gestione biologica trasformerebbe l’agricoltura da principale fattore di cambiamento climatico ad attività a impatto climatico zero.

6 Maggior rispetto del benessere animale
L’allevamento biologico ha come concezione l’allevamento nel rispetto dell’etologia della specie e i criteri di benessere animale, che negli allevamenti tradizionali intensivi vengono in alcuni casi disattesi. Gli animali vengono alimentati con prodotti vegetali di origine biologica e il loro numero è proporzionale alla terra disponibile per pascolare e per vivere liberamente all’aria aperta.

 7 Rispetto della biodiversità
La creazione di un equilibrio ecologico tra il suolo, le piante e gli animali garantisce una maggiore qualità dei prodotti alimentari che generalmente sono più ricchi di sali minerali, sostanze a effetto antiossidante e sostanza secca.

8 Salvaguardia della fauna selvatica
Le aziende agricole biologiche proteggono stagni, siepi e rive erbose e gli altri habitat principali della fauna selvatica, vitale per il nostro ecosistema.

9 Maggiore tutela della sicurezza alimentare
Fornendo alimenti molto ricchi dal punto di vista nutrizionale e privi di residui tossici, i prodotti biologici tutelano la salute dell’uomo.

 10 Sistema di certificazione e controllo dei prodotti
L’agricoltura biologica prevede un sistema di controllo del metodo di produzione, con regolari ispezioni in campo e nei magazzini, con la tracciabilità dei prodotti e il monitoraggio dell’intero ciclo produttivo da parte di organismi nazionali di controllo incaricati dal ministero delle Politiche agricole. Questo rappresenta una garanzia per la qualità dei prodotti e per il rispetto dell’ambiente.

 

 

 

 

 

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