Scarpe invernali calde, meglio senza cromo

Quest’anno il freddo sembrava non arrivare più, fino a quando l’autunno mite si è fatto da parte e le temperature sono scese all’improvviso. Così eccoci di nuovo in compagnia del sole pallido, del vento gelido e dei gradi vicino allo zero.

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Io, che sto bene quando fuori ci sono 40 gradi all’ombra, ora patisco un po’: naso rosso, mani fredde e piedi … caldi! Almeno da quando indosso delle scarpe con imbottitura in lana di pecora. Inoltre, sono senza cromo, metallo pesante di solito utilizzato durante la concia e la colorazione della pelle, che oltre a essere molto inquinante spesso causa allergie. Tra l’altro queste scarpe sono pratiche per le solette estraibili, che preferisco a quelle fisse perché mi sembra igienico rimuoverle di tanto in tanto e lasciarle all’aria.

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Le ho avute in regalo qualche settima fa da El Naturalista, azienda spagnola a conduzione familiare, che produce scarpe mettendo in primo piano la sostenibilità ambientale di processi industriali e prodotti. Le ho provate a lungo, mi sono piaciute e ho deciso di tenerle. La loro è una bella realtà green, puntano sulla produzione ecosostenibile, quindi oltre a fare bene all’ambiente consumano anche meno energia elettrica, acqua e gas. Continua a leggere “Scarpe invernali calde, meglio senza cromo”

L’importanza della palla salva reggiseno in lavatrice

Non tutta la plastica vien per nuocere. È la benvenuta quella utilizzata per produrre le palle salva reggiseno da mettere in lavatrice.

BUBBLE BRA

Ho scoperto l’importanza da poco, da quando lavando un reggiseno in lavatrice un ho visto che era andato via il ferretto. Il guaio è che aveva la coppa in cotone: è molto difficile trovare il rivestimento interno in tessuto naturale.

La bubble bra washer (se vogliamo utilizzare l’inglese) si compone di due sfere con vari fori, una più grande che contiene una sfera più piccola, in cui inserire i reggiseni. Si mettono in lavatrice insieme al resto del bucato e li proteggono durante il lavaggio.

Colgo l’occasione per una sorta di appello alle aziende: i reggiseni in cotone stanno diventando quasi introvabili, non è una mossa intelligente e create disagio. Perfino i modelli specifici per l’allattamento sono in tessuto sintetico, anche se i medici consigliano biancheria in tessuto naturale, oltre che di colore bianco o nudo. Continua a leggere “L’importanza della palla salva reggiseno in lavatrice”

Abbigliamento etico, il progetto B.e Quality

Ne hanno di stoffa da vendere quelli del progetto B.e Quality, linea di abbigliamento per donna che è etica, sostenibile, al 100% in cotone biologico, di alta qualità e vegan friendly. Tra l’altro è one size fits all, cioè una taglia che veste tutte le donne, dalla s alla xxl.

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Il progetto è stato realizzato da stiliste italiane per Pilar Morales, un’imprenditrice peruviana che lavora da decenni in Italia nel settore dell’abbigliamento.
“Stiamo lanciando il progetto tramite una piattaforma di crowdfunding. Ed è una sfida impegnativa – commenta Morales –. Tutto è nato dall’osservazione di diverse clienti che non si trovavano a loro agio con le vestibilità dei capi con le taglie standard. Così con tante modelle della vita reale, con le loro idee e unendo i loro spunti ai nostri abbiamo messo a punto dei modelli femminili ed etici, anche per chi non ha un corpo da 90-60-90″. Continua a leggere “Abbigliamento etico, il progetto B.e Quality”

Stirare poco, i trucchi

A qualcuno stirare rilassa, vai a capire il perché. Io il relax non lo associo a nessuna faccenda domestica, ma solo alle terme in inverno e al mare in estate 😉

Businessman ironing his trouser

Tra i lavoretti casalinghi che rimando quasi all’infinito c’è l’atto di prendere asse e ferro da stiro e iniziare la sfacchinata…, secondo me è una sfacchinata, in particolare se i panni sono un mucchio.

Per arginare il problema stiro lo stretto necessario (camicie, magliette, pantaloni) il resto lo evito per vari motivi: risparmiare energie fisiche, non stressare i tessuti, consumare meno elettricità e dare una mano all’ambiente.

Negli anni ho elaborato degli escamotage per mantenere in perfetto stato i capi e stirare meno:

  • il tipo di lavaggio deve essere a bassa temperatura, quindi sui 30 gradi;
  • vanno rispettare le etichette di lavaggio, che si trovano cucite all’interno di ogni capo;
  • i panni non vanno lasciati troppo a lungo in lavatrice per evitare il formarsi di cattivi odori, ma anche per ridurre le pieghe e facilitare la stiratura;
  • i panni vanno ben posizionati sullo stendino, limitando l’uso delle mollette da bucato che lasciano segni antipatici e preferendo le grucce così la stiratura è più facile e si evita di ripassare più volte il ferro caldo sui tessuti.

Anna Simone

Intimo e capi di abbigliamento, come e dove riciclarli

Slip improponibili magari frutto di un regalo poco pensato, reggiseni ormai passati di moda, ma anche maglieria, calze o canottiere super usate: portando questi capi da Intimissimi si contribuisce al riciclo e si ricevono dei voucher di diverso valore.

riciclo intimo

Ho notato questa utile iniziativa ieri, mentre ero per le vie della moda milanese con Infoturismiamoci che cercava un pigiama, ed è valida fino al 31 maggio 2014 nei punti vendita a insegna Intimissimi che aderiscono a “Ricicliamo e supervalutiamo il tuo usato”.

Nello specifico: