Caffè, nidi di insetti e pipì: fonti strane per l’energia green

Le fonti sostenibili da cui ricavare energia possono essere molto particolari, almeno stando alle ultime ricerche e applicazioni in questo settore.

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I fondi di caffè, ad esempio, hanno la consistenza giusta per essere trasformati in pellet e il loro il potere calorifico sarebbe un po’ più alto rispetto a quello del legno, rendendoli quindi molto interessanti ai fini energetici.

L’urina, invece, per via della forte concentrazione di sostanze come azoto, urea, cloruro, potassio e bilirubina, potrebbe trovare applicazione nelle celle a combustibile microbico, cioè quel sistema bio-elettrochimico che genera corrente imitando le interazioni batteriche che si trovano in natura. Continua a leggere “Caffè, nidi di insetti e pipì: fonti strane per l’energia green”

Fonti energetiche pulite, non dimentichiamo il solare termico

Sono pronta a scommettere una cena: se scendessimo in strada a intervistare i passanti sull’energia pulita, in pochi si ricorderebbero del solare termico. È un peccato, considerando che questa tecnologia è matura da anni, ma forse soffre di scarsa considerazione.

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Foto presa da solarpowerportal.co.uk

Una conferma arriva dall’European solar thermal industry federation, che ogni anno pubblica un report sul mercato legato al solare termico. I trend emersi da quello del 2015, il più recente in ordine cronologico, ci aiutano a inquadrare il comparto.

Partiamo dalle cattive notizie. I numeri sui nuovi impianti installati nel caro Vecchio Continente sono il calo del 6,8%; la Slovenia – con un ribasso del 55% – ha la maglia nera, ma non va meglio per l’Italia (meno 25%) o per la Francia (meno 20,9%).
Secondo gli esperti del settore, la retromarcia è stata ingranata per via dell’abbassamento del prezzo del gas, per la difficoltà dei consumatori di accedere a delle forme di finanziamento, per il quadro legislativo inadeguato e per gli sgravi fiscali insufficienti.

Rincuoriamoci con le buone notizie. Ci sono Paesi che hanno investito e continuano a investire nella tecnologia del solare termico con risultati che non hanno tardato ad arrivare. Nella virtuosa Danimarca, nel 2015 rispetto all’anno precedente, il settore è in crescita del 52,9%, nell’isola di Malta del 39,6%, in Grecia del 18,9% e in Spagna del più 9,8%.
Tra l’altro, secondo l’European solar thermal industry federation una leva fondamentale all’investimento in solare termico è stata il turismo, perché i turisti sembrano propendere per le località attente alla modernità delle soluzioni tecnologiche adottate.

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Nanotech per il nuovo fotovoltaico!

Tra 5 anni i nanocristalli di silicio legati a dendrimeri serviranno per ottenere un nuovo materiale per le celle fotovoltaiche che produrranno maggiore energia a basso costo.

Questo singolare progetto si chiama PhotoSi ed è portato avanti da Paola Ceroni dell’Università di Bologna. Non è un cervello in fuga, fortunatamente, perché con il suo team lavorerà in Italia, dopo aver ricevuto un finanziamento europeo di un milione e 200mila euro legato al programma Erc starting grant.

Non so se a voi capita, ma spesso quando leggo di grandi idee e intuizioni scientifiche rimango super stupita, perché a me non sarebbero mai venute in mente. Insomma fosse per me il mondo sarebbe rimasto all’età della pietra  🙂

Ho provato a saperne di più intervistando la Ceroni, docente di chimica generale e inorganica all’Università di Bologna. Mi è sembrato un progetto molto affascinante e di concreta realizzazione. Se anche voi siete curiosi, leggete questo articolo su Tekneco e magari poi lo commentiamo insieme!

Anna Simone

Ecomobile: bus elettrico per tutti a Gavirate!

 

Vuoi andare al Centro Commerciale? Allora prendi l’Ecomobile, bus elettrico e gratuito!

Viene ricaricato con l’energia proveniente dai pannelli solari posizionati sul tetto del Centro Commerciale Campo dei Fiori a Gavirate.

L’impianto fotovoltaico è di 4.200 mq con una potenza installata di 610 Kw, in grado di produrre all’anno 600.000 Kwh di energia elettrica, insomma abbastanza per mandare avanti anche il progetto Ecomobile, iniziativa del Centro Commerciale e del Comune di Gavirate.

L’idea è semplice ma super funzionale: il bus si serve dell’energia proveniente dai pannelli solari dell’impianto fotovoltaico per ricaricare le proprie batterie.

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Debutto nella ricerca: vincono due italiani!

Si chiamano Simone Gamba, del Dipartimento di Chimica “G.Natta” del Politecnico di Milano, e Fabrizio Frontalini, ricercatore dell’Università di Urbino. Hanno meno di 30 anni e sono vincitori del premio “Debutto nella ricerca” in occasione dell’Eni Award 2011.

Insieme a loro sono stati premiati, nelle altre categorie e per altri progetti, ricercatori e scienziati provenienti da varie parti del mondo! Meno male che anche noi abbiamo avuto i nostri degni rappresentanti 🙂

Vediamo cosa hanno fatto!

Fabrizio Frontalini, ha contribuito alla ricerca su una specie marina benthic foraminifera (un protozoo per noi comuni mortali), come bio-indicatore di tracce di inquinanti nell’ambiente marino, nei laghi costieri, nelle lagune. Un monitoraggio ambientale del tutto naturale. Vogliamo sapere se un determinato sito acquatico risulta inquinato? Basta utilizzare i protozoi 🙂

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