Zucchero nelle bevande, l’industria si sta attivando per ridurlo del 10%

Forse si può fare di più, sta di fatto che l’industria europea dei soft drink ha annunciato che ridurrà gli zuccheri aggiunti nelle bevande di un 10% entro il 2020 .
sugar-zucchero-zuccheri-bevande-senza-zuccheroSi raggiungerà l’obiettivo con la riformulazione e l’innovazione di nuovi prodotti – in particolare puntando sui dolcificanti a basso contenuto calorico (personalmente i dolcificanti cerco di evitarli) – e aumentando la commercializzazione di confezioni più piccole per consentire il controllo delle porzioni e la moderazione. A ciò si aggiungeranno gli investimenti nella promozione di bevande con ridotta o nulla presenza di zuccheri, così da incoraggiare la scelta dei consumatori verso prodotti a basso contenuto calorico. Non dimentichiamo che nelle bevande analcoliche, la riduzione di zuccheri aggiunti determina una riduzione diretta delle calorie.

Il 10% mi sembra uno sforzo minimo. Certo va ad aggiungersi al meno 12% ottenuto nel periodo 2000-2015 per lo zucchero nelle bevande analcoliche, gassate e non, però è pochino. L’unica consolazione è che il 66% dei nuovi prodotti commercializzati sono senza zucchero o a ridotto contenuto di zucchero.
Suppongo si possa fare di meglio.

Anna Simone

Pizza senza glutine, Pan per me

Milano senza glutine? Di recente sono stata in una gluten free bakery, che ha tanti prodotti freschi e di qualità. Si chiama Pan per me, in viale Montenero 57.Si trova un po’ di tutto, dal dolce al salato, sia la prima colazione e l’aperitivo sia per le pause di metà giornata, senza dimenticare il pranzo.
senza-glutine-milanoIo non sono intollerante al glutine, ma alcuni amici sì e questo locale ci permette di ritrovarci senza che nessuno di noi debba sacrificarsi.

Le farine che utilizzano sono varie: teff, riso integrale, miglio, grano saraceno, farine leguminose a base di ceci e lenticchie. Durante la colazione si trovano brioche, muffin e torte di vario genere, yogurt, cereali, pane e marmellata eccetera. A pranzo si possono mangiare pizze, focacce, tramezzini, panini, ma anche primi e secondi piatti.

pan-per-me Mentre nel resto della giornata ci sono pasticcini, torte, biscotti, pane da portare via o da gustare seduti a uno dei tavolini. Le proposte sono prodotte nel loro laboratorio, quindi sono sempre fresche. Continua a leggere “Pizza senza glutine, Pan per me”

Fichi, secchi o freschi sono il mio punto debole

I fichi sono semplicemente buonissimi. Questo è un dato di fatto, banale sì, ma reale.
Da giugno a settembre ho la fortuna di poter mangiare quelli a “metro zero”, coglierli quando ne ho voglia e fare grandi scorpacciate. Mio nonno Bernardino piantò molte piante, che ora quasi circondano la casa paterna, nella campagna laziale.
figs-fichi-fichisecchi-fruttaDurante la scorsa estate ho provato a essiccarli, come prima volta non è andata male. Purtroppo avrei dovuto considerare una quantità maggiore. Ho utilizzato il metodo tradizionale dell’essiccazione al sole, cioè ho disposto i fichi in un contenitore di legno forato e li ho esposti al sole per circa due settimane, avendo l’accortezza di metterli al riparo alla sera per evitare che prendessero umidità. Infine, li ho infornati e conservati in un sacchetto di carta a uso alimentare, per intenderci, quelli marroni per il pane.

Per la prossima bella stagione mi organizzo meglio, acquisterò un essiccatore elettrico per essiccarne a gogo, sfruttando l’aria calda generata dall’apparecchio. Non solo fichi, ma tutta la frutta di campagna che ho la fortuna di avere: mele, prugne, pere, uva, ciliegie e albicocche. Me ne ha parlato il mio amico Alessandro, lui prima essiccava al sole e impiegava tanto tempo con scarsi risultati quantitativi, quindi molta frutta andava persa. Io ho lo stesso problema, certo faccio le marmellate, ma non rientrano tra le mie preferenze a livello di gusto. Continua a leggere “Fichi, secchi o freschi sono il mio punto debole”

Sale, come e perché ridurne il consumo

Facciamocene una ragione: il sale va usato con parsimonia per condire i cibi. Se non siamo abituati, all’inizio le pietanze potrebbero avere un sapore strano, ma è solo una questione di giorni. Dopo inizieremo a detestare i piatti sapidi.
sale-spezie-gomasioVi parlo di questo perché la scoperta di Gomasio &co – mix di spezie, semi, erbe aromatiche e sale – la trovo super utile. In commercio esistono varie proposte, l’importate è optare per quelle naturali, cioè senza aggiunta di coloranti o glutammati. Ci sono miscele più adatte per le insalate, altre per le carni o il pesce, altre ancora per i passati di verdure e addirittura per i formaggi.

Volendo fare i mix in casa, basta procurarsi gli ingredienti essiccati, pestarli in un mortaio e conservarli in un barattolo di vetro con coperchio. Sulle quantità il consiglio è di prepararne un poco per volta, così da provare mix diversi e individuare i migliori per noi.
Ad esempio, il Gomasio, che riscuote un certo successo, è fatto con semi di sesamo per oltre il 95% e il resto è sale. Continua a leggere “Sale, come e perché ridurne il consumo”

Come friggere le patate e non solo

Ogni cibo fritto diventa buonissimo o quasi. Molto dipende dal procedimento seguito e dall’olio che deve essere di oliva.
Io vado matta per le verdure in pastella, ne mangerei a chili! Ma quali sono i passaggi per portare in tavola un fritto gustoso e croccante?

frittura- fritto pesce- fritti

Si parte dalle materie prime: pesce, carne, verdure o tuberi devono essere di qualità. Anche l’olio è fondamentale, quello di oliva è il più indicato visto che oltre a far parte della dieta mediterranea ha il punto di fumo (la temperatura limite di cottura superata la quale brucia sprigionando sostanze dannose per la salute) a 210 gradi, valore più alto rispetto a tutti gli oli comunemente usati per friggere.  Continua a leggere “Come friggere le patate e non solo”