Bambini, soli contro l’inquinamento

A essere indifesi contro l’inquinamento sono soprattutto i bambini. Ne subiscono le conseguenze fin da quando sono nel grembo materno; si va dai problemi respiratori, alle conseguenze neurologiche, fino al ritardo cognitivo. L’allarme non arriva da qualche articolo di giornale, ma dal recente congresso medico “RespiraMI – Air pollution and our health”.
inquinamento-e-bambini«I neonati esposti durante la gravidanza a livelli elevati di inquinamento possono presentare uno sviluppo intellettuale rallentato e un minore quoziente intellettivo», ha spiegato Pier Mannuccio Mannucci, direttore scientifico dell’Istituto fondazione Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

E i danni provocati dallo smog non si fermano alla gravidanza. «Gli agenti inquinanti depositati nel tratto respiratorio possono raggiungere il sistema nervoso centrale, causando danni neurologici soprattutto nei bambini, nei quali il cervello non è ancora completamente sviluppato ed è quindi più indifeso», ha aggiunto Jordi Sunyer, docente di Medicina preventiva e salute pubblica all’Università Pompeu Fabra di Barcellona. «Secondo uno studio condotto a Barcellona, negli alunni delle scuole elementari in cui l’inquinamento da traffico è maggiore, si è osservata una maggiore difficoltà cognitiva e disordini neuro-comportamentali».

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Inquinamento dell’aria dentro casa, i consigli per ridurlo

A volte lo dimentichiamo, ma l’inquinamento dentro casa è più dannoso che mai. Non a caso l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un breve opuscolo “L’aria della nostra casa, come migliorarla?” dove suggerisce poche regole per aiutarci a difendere dagli agenti inquinanti. Pensiamo al fumo di sigaretta, agli incensi, alle candele, ai detersivi, ai deodoranti per ambiente e così via, tutti prodotti inquinanti nella maggior parte dei casi.
incense-stick-inquinamento-indoorSe non provvediamo a un corretto ricambio d’aria si possono accumulare nelle stanze di casa le sostanze pericolose che derivano da diverse sorgenti, come i composti organici volatici (ad esempio, da naftalina usata negli armadi), acidi e basi (in primis, da candeggina e ammoniaca), polveri, prodotti da combustioni (NOx e CO), umidità, muffe e acari. Un disastro!

Che fare?
Per la pulizia è bene usare aceto di vino bianco e bicarbonato di sodio
. Quando ricorriamo ai detersivi ricordiamoci di non miscelare mai i detersivi e di leggere con attenzione le etichette dei prodotti. Continua a leggere “Inquinamento dell’aria dentro casa, i consigli per ridurlo”

Tè e tisane: attenzione agli ftalati dei filtri

Quando fa freddo una tazza di infuso bollente riscalda e mette di buon umore. Io in questo periodo, forse contagiata dalla moda per lo zenzero, scelgo spesso l’accoppiata zenzero e limone, cui aggiungo un cucchiaino di miele che produce un apicoltore amico di famiglia. Ma c’è un però: evito di usare i filtri per il problema ftalati.
tee-te-infuso-filtro-ftalatiDa quando ho visto la puntata di Report L’età della plastica, andata in onda nell’autunno del 2016, ho scoperto che la maggior parte dei filtri di tè e tisane nella composizione, oltre alla cellulosa, ha una percentuale di ftalati che al contatto con l’acqua bollente finiscono nell’infuso e di conseguenza nell’organismo.

Gli ftalati sono prodotti chimici nocivi per la salute, nello specifico possono influenzare il sistema di sviluppo e la capacità riproduttiva, oppure contribuire a provocare l’insorgere di diabete, malattie alle vie respiratorie, lupus, cancro, danni cerebrali nei neonati, sindrome da deficit di attenzione e iperattività.
te-filtro-ftalati-2Potendo scegliere, ho deciso di non immergere più le bustine, ma le rompo e verso solo il contenuto, che rimuovo con un colino di acciaio. In alternativa, compro tè e infusi sfusi, che metto nella pallina filtro o nella teiera dotata di filtro. Ho visto che in commercio ci sono anche delle tazze con il filtro rimovibile incorporato. Insomma, le alternative alla bustina ci sono.

Anna Simone

Pelle mani, meglio proteggerla con i guanti

Lo sappiamo già che la pelle delle mani è soggetta a stress ambientali continui, del resto le mani servono per fare cose. Tra quelle meno piacevoli spiccano i lavoretti domestici, incluse le pulizie. Per evitare che la pelle si rovini, è bene usare i guanti di gomma ogni volta che maneggiamo i prodotti di detergenza.
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Thermos, attenzione a quelli con l’amianto

Sono numerosi i thermos contenenti amianto che nel Belpaese vengono sequestrati dalle forze dell’ordine.
Nonostante la commercializzazione, la produzione e l’esportazione di tutti i prodotti con amianto sia vietata dal 1994, secondo quanto previsto dalla legge 257/92, di tanto in tanto si hanno notizie di sequestri di partite potenzialmente pericolose, come nel caso dei contenitori per mantenere in caldo le bevande oppure i cibi.

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Il rischio per i consumatori è di tipo chimico-cancerogeno, perchè in caso di rottura potrebbero liberarsi fibre di amianto (cancerogene per inalazione classe 1 Iarc). E per i thermos le rotture sono comuni… basta che sfuggano dalle mani e cadano per terra un paio di volte.

L’ultimo sequestro in ordine cronologico è da parte dei Nas di Treviso: nel punto vendita Dadi Market a Montebelluna (TV) hanno scoperto una partita di thermos portavivande made in Cina con piccoli corpi di forma cilindrica costituiti da materiale fibroso compresso di amianto.

Il consiglio è di acquistare thermos prodotti in Europa (il Paese di produzione è scritto sull’etichetta della confezione) o di marche note per azzerare il rischio di portare a casa un prodotto potenzialmente pericolo.

Anna Simone