Rifiuti elettronici: come disfarsene in modo corretto

Dove va buttato un pc rotto? E il vecchio cellulare? Spesso finiscono nella raccolta indifferenziata, mentre i rifiuti elettronici più ingombranti vengono abbandonati in strada accanto ai cassonetti, oppure nei campi. Eppure, il circuito del riciclo è a costo zero e molto più semplice.

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Foto da Pixabay

Ecodom, consorzio operante in Italia nella gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (i cosiddetti raee), ci ricorda le 5 regole da tenere a mente prima di disfarci del vecchio elettrodomestico.

1 Non buttare mai i raee nella spazzatura indifferenziata, non abbandonarli nell’ambiente o per strada.

2 Portarli alle isole ecologiche più vicine chiamati anche centri di raccolta, cioè le strutture allestite dagli enti locali per la raccolta differenziata delle diverse tipologie di rifiuti (tra cui i raee). Dai centri di raccolta i rifiuti vengono inviati a impianti di trattamento che riciclano le materie prime. Continua a leggere “Rifiuti elettronici: come disfarsene in modo corretto”

Rifiuti tecnologici, parte la raccolta in negozio”Uno contro zero”

Buone notizie sul fronte rifiuti elettronici: dal 22 luglio 2016 entra in vigore il decreto Uno contro Zero, che permette a tutti noi di sbarazzarci del vecchio cellulare, del piccolo elettrodomestico o di altri prodotti inferiori ai 25 cm presso un qualunque punto vendita, di almeno 400 metri quadrati. Il tutto senza essere obbligati ad acquistare un nuovo prodotto per consegnare il vecchio.

cellulare vecchio

Nello specifico, possono essere smaltiti attraverso la procedura “uno contro zero” i cosiddetti Aee (apparecchiature elettriche ed elettroniche) che dipendono da correnti elettriche con una tensione non superiore a 1000 volt per la corrente alternata e a 1500 volt per la corrente continua: telefoni cellulari, tablet, asciugacapelli, rasoi elettrici, piastre per capelli, spremiagrumi, lettori mp3, sbattitori elettrici e così via, purché siano integri e non smontati in parti. Continua a leggere “Rifiuti tecnologici, parte la raccolta in negozio”Uno contro zero””

Rifiuti elettronici ed e-commerce: arriva Raee coupon

Per facilitare il riciclo degli apparecchi elettrici ed elettronici (raee) acquistati online e arrivati a fine vita è arrivata una soluzione pratica che permette la riconsegna gratuita del vecchio apparecchio al momento dell’acquisto di un nuovo prodotto equivalente (così come avviene per gli acquisti in negozio).

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L’iniziativa si chiama Raee coupon e facilita la vita ai consumatori digitali che potranno conferire gratuitamente un Raee di piccole dimensioni presso uno dei Centri di assistenza tecnica presenti su tutto il territorio nazionale, identificando il punto più vicino sul sito internet dedicato o sull’App Raee coupon per dispositivi Android e Ios. Il comportamento virtuoso dal punto di vista ambientale, potrà essere premiato con un coupon da spendere direttamente presso il centro prescelto per la consegna. Continua a leggere “Rifiuti elettronici ed e-commerce: arriva Raee coupon”

Earth day, gli eco consigli per far bene alla terra con il compost

Da una corretta raccolta differenziata della parte organica dei rifiuti viene fuori un ottimo compost. A cosa serve quest’ultimo?
Dal Cic, Consorzio italiano compostatori, arrivano dei consigli di utilizzo in occasione della giornata della Terra, che si celebra il 22 aprile.

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“Trasformare gli scarti organici in compost è uno dei modi per contribuire all’uso sostenibile delle risorse – spiega Massimo Centemero, direttore del Cic –.
Il suo impiego svolge una triplice azione nel terreno: reintegra la sostanza organica (carbonio) e i principali elementi nutritivi (azoto, fosforo, potassio); aumenta la porosità rendendo il terreno più facilmente lavorabile; riavvia i cicli biologici favorendo la presenza di batteri e lombrichi”.
Oltre a mantenere la fertilità dei terreni, il compost permette di ridurre l’impiego di risorse non rinnovabili utilizzate per produrre fertilizzanti chimici, riducendo allo stesso tempo la quantità di scarti organici da smaltire.

Cosa si può compostare
Tutti gli scarti, i residui e gli avanzi di ogni tipo organico aggredibili dai microrganismi. Vanno evitati i rifiuti non biodegradabili, o contaminati da sostanze pericolose, tossiche o nocive.
Dunque, sì a scarti di frutta e verdura, a scarti vegetali del piatto crudi e cotti, alle foglie delle piante, agli scarti vegetali di orti, parchi e giardini. No a gettare nel cestino dell’umido vetro, plastica, carta, barattoli di latta o alluminio che contenevano cibo, e no a scarti di legname trattato o verniciato.

Curiosità
Il sughero è un materiale naturale e biodegradabile, meglio preferire vini confezionati con tappi in materiale naturale come il sughero a quelli realizzati in plastica.
Diventano compost anche i resti di cibo secco degli animali domestici, senza tralasciare che nella raccolta dell’organico possono essere gettati fazzolettini e tovaglioli di carta. Infine, tornando dalla spesa, si avrà sempre per le mani lo shopper monouso in materiali vegetali, che è compostabile solo se è evidenziata la dicitura “compostabile” e può essere utilizzato proprio come sacchetto per conferire i rifiuti umidi.

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Come utilizzare il compost

Nell’orto come fertilizzante organico. Le dosi consigliate dal Cic sono di 2/3 kg a mq: è necessario distribuire il compost su terreno e interrarlo con una vanga nei primi 10-15 cm. Continua a leggere “Earth day, gli eco consigli per far bene alla terra con il compost”

Le capsule del caffè dove si buttano? Quelle Lavazza nell’organico

 

C’è una novità molto green e quindi molto figa: le capsule del caffè Lavazza A modo mio sono diventate compostabili, per questo motivo basta gettarle insieme ai rifiuti domestici della frazione umida.

LAVAZZA CAPSULE COMPOSTABILI

La particolarità è dovuta al materiale di cui sono fatte, una bioplastica, chiamata Mater-Bi, che non lascia traccia nell’ambiente perché attraverso il processo di compostaggio industriale – quello che subisce il resto della spazzatura organica che produciamo a casa – nel giro di qualche mese si trasforma in compost, che verrà poi utilizzato a fini agricoli, ad esempio per fertilizzare il terreno.

In sintesi, la capsula del caffè Lavazza non diventa più rifiuto dopo l’uso e mi pare una novità positiva per l’ambiente, considerando che tutti i giorni a livello mondiale se ne gettano milioni nella spazzatura.

Personalmente, sto provando le capsule compostabili e sono contenta della eco invenzione, tra l’altro, le miscele 100% Arabica cui sono abbinate sono certificate da Rainforest alliance, una ong internazionale che attesta la provenienza del caffè da piantagioni che rispettano standard di sostenibilità ambientale e sociale.

Vi segnalo, in ultimo, il concorso #1caffèperilpianeta per avere chance di vincere sia le capsule compostabili sia la macchina per il caffè Lavazza Minù, basta cliccare qui e rispondere in modo corretto alle domande sulla sostenibilità!

In alternativa, passate da me così prepariamo insieme il caffè con la mia Minù bianca regalatami da Lavazza, che colgo l’occasione per ringraziare 😉

Anna Simone