Liguria, i musei piccoli ma imperdibili

Ho scoperto che in Liguria ci sono piccoli angoli impregnati di cultura, per lo più nascosti. Mi riferisco ai musei insoliti di questa regione. Oltre al mare, al buon cibo, ai paesaggi naturali ricchi di contrasti, vale la pena dedicare una parte del nostro tempo ai musei, come quello della carta, delle streghe, dell’orologio, del clown e del vetro.
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Museo delle streghe di Triora
Nell’antico borgo medievale che domina la Valle Argentina, c’è il museo etnografico e della stregoneria di Triora! La presenza del museo proprio in questo paesello è dovuta al fatto che a Triora si tenne, dal 1587 al 1589, un importante processo per stregoneria. La magia, poi, viene amplificata dal fatto che il borgo conserva ancora le caratteristiche di un tempo e, passeggiando fra i vari carugi, si ha l’impressione di fare un tuffo nel passato.
museo-streghe-trioraIl museo raccoglie molti oggetti antichi che venivano utilizzati nell’ambito della vita contadina. Oltre agli oggetti esposti, c’è una collezione di fotografie e cartoline che testimoniano la vita del tempo e le tradizioni di ogni borgata, ognuna caratterizzata da usanze proprie. Più di ogni altra cosa, il museo invita il visitatore ad addentrarsi nei vicoli e nella natura del borgo di Triora, assaporando così l’essenza della vita ai tempi delle streghe.
http://www.museotriora.it

Museo del clown di Imperia
Imperia, terra nota per la produzione di olio, presenta anche un lato culturale: qui sorge Villa Grock e il museo del Clown. Per i bambini è un luogo stupendo!
villa-grockLa villa era dello svizzero Adrien Wettach (noto come Grock), uno dei clown più famosi del passato, al punto da ottenere il riconoscimento di “Re dei clown” nel 1919 a Parigi.

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Bari, la riqualificazione di largo Albicocca

Largo Albicocca, a Bari, è una delle piazze più suggestive e cariche di fascino della città: da oggi in poi sarà anche animata da lucine, tende colorate, ulivi secolari e oggetti di artigianato. La nuova vita è il risultato di un progetto di riqualificazione a firma Ikea, che ha voluto festeggiare così i 10 anni di presenza sul territorio barese.
ikea_immagine-seraleLargo Albicocca è stato trasformato in un profumatissimo orto urbano, con due ulivi secolari al centro della piazza, circondati da piante di agrumi e da oltre sei metri di corbezzolo, arbusto tipico della macchia mediterranea. Nelle aiuole laterali, invece, i sapori mediterranei delle spezie e delle verdure, immancabili nella buona cucina pugliese.
ikea_largo-albicocca-orto-urbanoA corredo delle facciate dei palazzi, sono stati messi dei galletti in ceramica di artigianato barese, balconi allestiti con tende a fantasia e vasi ornamentali, e luci a led, che contribuiscono a scaldare l’atmosfera. Continua a leggere “Bari, la riqualificazione di largo Albicocca”

Bambini, soli contro l’inquinamento

A essere indifesi contro l’inquinamento sono soprattutto i bambini. Ne subiscono le conseguenze fin da quando sono nel grembo materno; si va dai problemi respiratori, alle conseguenze neurologiche, fino al ritardo cognitivo. L’allarme non arriva da qualche articolo di giornale, ma dal recente congresso medico “RespiraMI – Air pollution and our health”.
inquinamento-e-bambini«I neonati esposti durante la gravidanza a livelli elevati di inquinamento possono presentare uno sviluppo intellettuale rallentato e un minore quoziente intellettivo», ha spiegato Pier Mannuccio Mannucci, direttore scientifico dell’Istituto fondazione Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

E i danni provocati dallo smog non si fermano alla gravidanza. «Gli agenti inquinanti depositati nel tratto respiratorio possono raggiungere il sistema nervoso centrale, causando danni neurologici soprattutto nei bambini, nei quali il cervello non è ancora completamente sviluppato ed è quindi più indifeso», ha aggiunto Jordi Sunyer, docente di Medicina preventiva e salute pubblica all’Università Pompeu Fabra di Barcellona. «Secondo uno studio condotto a Barcellona, negli alunni delle scuole elementari in cui l’inquinamento da traffico è maggiore, si è osservata una maggiore difficoltà cognitiva e disordini neuro-comportamentali».

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Zucchero nelle bevande, l’industria si sta attivando per ridurlo del 10%

Forse si può fare di più, sta di fatto che l’industria europea dei soft drink ha annunciato che ridurrà gli zuccheri aggiunti nelle bevande di un 10% entro il 2020 .
sugar-zucchero-zuccheri-bevande-senza-zuccheroSi raggiungerà l’obiettivo con la riformulazione e l’innovazione di nuovi prodotti – in particolare puntando sui dolcificanti a basso contenuto calorico (personalmente i dolcificanti cerco di evitarli) – e aumentando la commercializzazione di confezioni più piccole per consentire il controllo delle porzioni e la moderazione. A ciò si aggiungeranno gli investimenti nella promozione di bevande con ridotta o nulla presenza di zuccheri, così da incoraggiare la scelta dei consumatori verso prodotti a basso contenuto calorico. Non dimentichiamo che nelle bevande analcoliche, la riduzione di zuccheri aggiunti determina una riduzione diretta delle calorie.

Il 10% mi sembra uno sforzo minimo. Certo va ad aggiungersi al meno 12% ottenuto nel periodo 2000-2015 per lo zucchero nelle bevande analcoliche, gassate e non, però è pochino. L’unica consolazione è che il 66% dei nuovi prodotti commercializzati sono senza zucchero o a ridotto contenuto di zucchero.
Suppongo si possa fare di meglio.

Anna Simone

Inquinamento dell’aria dentro casa, i consigli per ridurlo

A volte lo dimentichiamo, ma l’inquinamento dentro casa è più dannoso che mai. Non a caso l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un breve opuscolo “L’aria della nostra casa, come migliorarla?” dove suggerisce poche regole per aiutarci a difendere dagli agenti inquinanti. Pensiamo al fumo di sigaretta, agli incensi, alle candele, ai detersivi, ai deodoranti per ambiente e così via, tutti prodotti inquinanti nella maggior parte dei casi.
incense-stick-inquinamento-indoorSe non provvediamo a un corretto ricambio d’aria si possono accumulare nelle stanze di casa le sostanze pericolose che derivano da diverse sorgenti, come i composti organici volatici (ad esempio, da naftalina usata negli armadi), acidi e basi (in primis, da candeggina e ammoniaca), polveri, prodotti da combustioni (NOx e CO), umidità, muffe e acari. Un disastro!

Che fare?
Per la pulizia è bene usare aceto di vino bianco e bicarbonato di sodio
. Quando ricorriamo ai detersivi ricordiamoci di non miscelare mai i detersivi e di leggere con attenzione le etichette dei prodotti. Continua a leggere “Inquinamento dell’aria dentro casa, i consigli per ridurlo”