Come farsi nuove amicizie, anche partendo dal green

Come farsi nuovi amici è tra le ricerche super gettonate online. Da dove iniziare? Il consiglio che mi sento di dare è di iscriversi a dei corsi per trascorrere il proprio tempo libero, così da frequentare un gruppo di persone con cui sin dall’inizio si ha una passione in comune: giardinaggio, fotografia, teatro, lingue straniere, cucina, yoga e così via.
nuovi amiciLo suggerisco perché sperimentato in prima persona a Milano, città dove a volte è difficile ampliare il giro di conoscenze, un po’ per le condizioni climatiche che non sempre invogliano a uscire, un po’ per la mole di lavoro quotidiana e un po’ perché si ha poco tempo a disposizione.

Parlerò dell’esperienza meneghina, ma ci sono realtà simili in moltissime città italiane, basta fare una ricerca su Google per scoprire quella più vicina a noi. A Milano c’è l’Ufficio del Tempo libero, di cui francamente ignoravo l’esistenza prima che me ne parlasse la mia amica Giulia. Il bello è che si può scegliere tra corsi sia manuali sia teorici a prezzi popolari; di solito per un corso di 3 mesi siamo su 100 euro più la quota di iscrizione che costa 90 euro e dura 12 mesi.  Continua a leggere “Come farsi nuove amicizie, anche partendo dal green”

Saldi invernali, intimo sexy ma dermocompatibile

È tempo di svendite, approfittiamone per rimpinguare il nostro cassetto di biancheria intima; perizomi, culottes, mutandine, reggiseni, boxer, capi classici o sexy purché acquistati con attenzione.
INTIMO SEXI.jpgLa lingerie copre con delicatezza le zone erogene, lasciando intendere dolcezza e passione. Vista e desiderio osservano e contemplano. Ruoli e giochi nella coppia, alchimia e complicità sono determinati anche dal tipo di intimo che scegliamo, per questo selezioniamolo sempre con molta cura.

Non facciamoci prendere dalla “febbre da saldi”, evitiamo di commettere l’errore di acquistare prodotti di bassa qualità e nocivi per la pelle. Puntiamo su materiali ecologici, dermocompatibili e sostenibili. Potremo comprare intimo con fibre a base di bambù, eucalipto, seta vegetale, ricino.  Continua a leggere “Saldi invernali, intimo sexy ma dermocompatibile”

Frutta, come lavarla bene per eliminare i pesticidi

Vivo a Milano da anni, però sono cresciuta in campagna dove la verdura che mangiavo era quella dell’orto di nonno Bernardino. Anche la frutta era a km zero, si raccoglieva dagli alberi vicino casa, piantati uno a uno sempre da mio nonno.
Ero abituata a lavare frutta e verdura con un semplice getto di acqua, giusto per togliere terra e polvere.
Da quando vivo in città le cose sono cambiate: è semplicemente impensabile addentare una pera senza lavarla per bene.
fruttaMa come va lavata l’ortofrutta per fare andar via i vari prodotti di sintesi chimica utilizzati nella coltivazione?
Col bicarbonatoContinua a leggere “Frutta, come lavarla bene per eliminare i pesticidi”

Inquinamento mare, anche le microfibre rilasciano micro particelle di plastica

È una brutta scoperta, ma tant’è. Quando laviamo i nostri indumenti in tessuto sintetico in lavatrice stiamo contribuendo all’inquinamento del mare perché questi tessuti rilasciano microplastiche.
microplastiche mare
Diversi studi hanno dimostrato come ogni lavaggio liberi milioni di fibre microplastiche, particelle inferiori ai 5 millimetri di lunghezza, che causano danni alla vita marina.

Secondo il team dell’università di Plymouth, Regno Unito, che per un anno ha analizzato ciò che accadeva quando i materiali sintetici venivano lavati a temperature tra i 30 e i 40 gradi con differenti combinazioni di detergenti, ogni ciclo rilascerebbe circa 700mila fibre di microscopiche particelle nell’ambiente. Il peggiore è l’acrilico, in grado di liberare circa 730mila di minuscole particelle, cinque volte in più del tessuto misto cotone-poliestere che ne cede 137mila. Un solo carico di 5 kg di vestiti in poliestere produce tra i 6 e i 17,7 milioni di microfibre, secondo i dati di uno studio pubblicato da Environmental Pollution (De Falco,F.,et al., Evaluation of microplastic release caused by textile washing processes of synthetic fabrics, 2017). Continua a leggere “Inquinamento mare, anche le microfibre rilasciano micro particelle di plastica”

Sacchetti biodegradabili, come fare una raccolta dell’umido ottimale

Dal primo gennaio c’è l’obbligo dell’uso di sacchetti per l’ortofrutta compostabili, che hanno il vantaggio di essere biodegradabili. Il costo si aggira attorno ai due centesimi e, al momento, è vietato portarseli da casa per questioni igieniche.
Lo stesso obbligo di utilizzo c’è anche per quelli della farmacia, ma in quest’ultimo caso, quando possiamo farne a meno, è bene non farsi dare il sacchetto e mettere il prodotto in tasca o in borsa. Un piccolo risparmio economico e un minor impatto per l’ambiente.
Ma cosa possiamo fare questi sacchetti quando torniamo a casa?
sacchetti bio.jpgPossiamo utilizzarli per raccogliere i rifiuti domestici dell’umido; il CIC, consorzio italiano compostatori, ci ricorda alcune semplici regole per una corretta raccolta della frazione organica, a partire dalla scelta proprio del sacchetto.

1 – Sacchetti ortofrutta: idonei per la raccolta dell’umido
I sacchetti ortofrutta, che dal primo gennaio 2018 dovranno essere costituiti solo da materiale biodegradabile e compostabile, sono compatibili con il sistema impiantistico nazionale e con le modalità di raccolta diffusi sul territorio; quindi possono essere utilizzati per il contenimento dell’umido domestico.  Continua a leggere “Sacchetti biodegradabili, come fare una raccolta dell’umido ottimale”