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Sharing economy, l’Italian resilience award premia i più virtuosi

22 luglio 2016

La capacità di condivisione è il requisito principale per partecipare al premio Italian resilience award, destinato a comuni italiani e aziende che hanno intrapreso la strada dello sviluppo sostenibile, grazie a delle politiche di resilienza. La filosofia è premiare le realtà che abbiano dimostrato come la capacità di condivisione favorisca il percorso verso modelli di sviluppo sostenibile.
time-to-share

Proprio la sharing economy, trainata dalle innovazioni tecnologiche (app, smartphone, geo-rilevamenti ecc), sta cambiando pian piano il modello economico tradizionale con numeri che cominciano a essere importanti: oltre 118 piattaforme nel 2015 (+21,6% rispetto all’anno precedente), il 62% gli italiani che ha fatto esperienze di condivisione, un valore che si sta avvicinando all’1% del Pil e nel settore del car sharing – il più gettonato m- si contano a Milano 300mila utenti in due anni e 150mila a Roma in un solo anno.

L’Italian resilience award si rivolge  a comuni e aziende che negli anni 2014-2016 si siano impegnati in un’attività condivisa a favore dello sviluppo sostenibile. Leggi tutto…

Rifiuti tecnologici, parte la raccolta in negozio”Uno contro zero”

21 luglio 2016

Buone notizie sul fronte rifiuti elettronici: dal 22 luglio 2016 entra in vigore il decreto Uno contro Zero, che permette a tutti noi di sbarazzarci del vecchio cellulare, del piccolo elettrodomestico o di altri prodotti inferiori ai 25 cm presso un qualunque punto vendita, di almeno 400 metri quadrati. Il tutto senza essere obbligati ad acquistare un nuovo prodotto per consegnare il vecchio.

cellulare vecchio

Nello specifico, possono essere smaltiti attraverso la procedura “uno contro zero” i cosiddetti Aee (apparecchiature elettriche ed elettroniche) che dipendono da correnti elettriche con una tensione non superiore a 1000 volt per la corrente alternata e a 1500 volt per la corrente continua: telefoni cellulari, tablet, asciugacapelli, rasoi elettrici, piastre per capelli, spremiagrumi, lettori mp3, sbattitori elettrici e così via, purché siano integri e non smontati in parti. Leggi tutto…

Mare bandiera blu, cosa c’è da sapere

20 luglio 2016

Andare al mare e trovare l’acqua sporca non è il massimo. Se poi capita durante le vacanze è pure peggio.
Ho approfondito la questione delle località marine fregiate delle Bandiere blu e non sempre possono vantare in automatico mare cristallino.

bandiera blu e vele blu

 

A volte, ai primi posti della classifica finiscono i litorali dei Comuni senza adeguati impianti di depurazione. Perché? Per via dei parametri di riferimento che cambiano da ente a ente.
In questo mio articolo su Tiscali ho cercato di chiarire la faccenda, per capire cosa aspettarsi quando si decide di andare in una determinata località di mare.

Anna Simone

Pentola bruciata, come rimediare

19 luglio 2016

A chi non è mai capitato di distrarsi ai fornelli e avere come risultato alimenti da buttare e pentola bruciacchiata?
Io vanto varie esperienze da raccontare, ma per non demoralizzarmi preferisco concentrarmi sui rimedi naturali per ovviare a questo tipo di piccoli guai.
pentola bruciata 2

Se la quantità di bruciato non è molta, il consiglio è mettere sul fornello la pentola incriminata con un po’ d’acqua dentro, a fuoco basso mi raccomando. Mentre l’acqua si scalda, con un cucchiaio iniziate a grattare il fondo. Dopo una decina di minuti spegnete e continuate l’operazione con una paglietta metallica da cucina: l’acqua non deve essere troppo calda altrimenti rischiate di scottarvi.

In caso di pentole pesantemente bruciate, dopo aver rimosso i residui di cibo carbonizzati, mettete un po’ d’acqua, una manciata di sale grosso e una manciata di bicarbonato di sodio. Fate bollire per mezzora, spegnete e lasciate il liquido nella pentola tutta la notte. Il giorno dopo lavatela con del sapone per piatti, tornerà come nuova.

Anna Simone

Capelli secchi, il rimedio dell’impacco all’olio

18 luglio 2016

Non tutti i mali vengono per nuocere, i capelli secchi si sporcano meno rispetto a quelli normali o tendenti al grasso.
Il risvolto della medaglia è il rischio di trovarsi con una capigliatura che al tatto quasi assomiglia a dell’erba secca!
Il mio rimedio preferito è l’impacco con l’olio di oliva, considerando che balsamo e maschere li tollero poco.

capelli secchi

Procedimento
Niente di complicato! Bagnate i capelli con dell’acqua, strizzateli, tamponateli con un asciugamano e poi applicate per bene sulle lunghezze – come stesse mettendo del gel – dell’olio extra vergine di oliva. Non molto, eh. Leggi tutto…

L’importanza della palla salva reggiseno in lavatrice

15 luglio 2016

Non tutta la plastica vien per nuocere. È la benvenuta quella utilizzata per produrre le palle salva reggiseno da mettere in lavatrice.

BUBBLE BRA

Ho scoperto l’importanza da poco, da quando lavando un reggiseno in lavatrice un ho visto che era andato via il ferretto. Il guaio è che aveva la coppa in cotone: è molto difficile trovare il rivestimento interno in tessuto naturale.

La bubble bra washer (se vogliamo utilizzare l’inglese) si compone di due sfere con vari fori, una più grande che contiene una sfera più piccola, in cui inserire i reggiseni. Si mettono in lavatrice insieme al resto del bucato e li proteggono durante il lavaggio.

Colgo l’occasione per una sorta di appello alle aziende: i reggiseni in cotone stanno diventando quasi introvabili, non è una mossa intelligente e create disagio. Perfino i modelli specifici per l’allattamento sono in tessuto sintetico, anche se i medici consigliano biancheria in tessuto naturale, oltre che di colore bianco o nudo. Leggi tutto…

Come togliere la muffa in casa, i rimedi naturali

12 luglio 2016

La muffa in casa inizia con delle piccole macchioline scure, di solito sulle pareti. È bene non trascurarla sia perché la problematica potrebbe ingigantirsi sia perché le muffe sono degli allergeni, cioè delle sostanze che potrebbero scatenare delle reazioni del nostro sistema immunitario. Insomma, non è solo una questione estetica, ma è soprattutto un rischio per la salute.

muffa in casa foto.jpg

Ci sono dei comportamenti da mettere in pratica ogni giorno (ricambio d’aria in tutte le stanze, nessun acquario in casa, non stendere i panni tra le mura domestiche, aprire le finestre mentre si cucina e così via) e poi ci sono dei rimedi naturali come l’aceto, acqua ossigenata e alcuni oli essenziali.
Su Tiscali ambiente un mio articolo sull’argomento, con i consigli di un esperto del settore.

Anna Simone

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