Forfora secca, i rimedi naturali

La forfora è davvero fastidiosa e a volte mette in imbarazzo. Per fortuna si può risolvere con i giusti rimedi della nonna. Nello specifico, quella secca è una patologia del cuoio capelluto che tende a desquamarsi e a prudere un po’.
forfora-capelli-rimediLa cosa migliore è idratare e lenire. Quindi andrebbero aboliti gli shampoo aggressivi, cioè che sgrassano a fondo, da sostituire con quelli molto delicati. Occhio anche ad alcuni tipi di shampoo antiforfora, se troppo forti potrebbero ingigantire la problematica.

Tra i rimedi naturali più efficaci spicca l’impacco a base di olio extra vergine di oliva, prima del tradizionale lavaggio. Occorrono mezza tazzina di olio e un cucchiaino di limone. Si procede bagnando capelli e cuoio capelluto con l’acqua calda e applicando il composto frizionando e massaggiando con delicatezza per fare andare bene l’olio sul cuoio capelluto.
Una volta realizzato l’impacco, lasciatelo agire per circa 30 minuti avvolgendo la testa con un asciugamano caldo, dopo di che lavate i capelli con uno shampoo più delicato possibile. Io consiglio un tipo neutro, meglio se per bambini. Continua a leggere “Forfora secca, i rimedi naturali”

Taxi condiviso gestito tramite app

Dal fronte della mobilità sostenibile arriva una bella notizia: ha preso il via a Mestre (Venezia) il servizio di taxi condiviso “on demand”, grazie all’app made in Italy Mvmant.uso_live1In sostanza, si può prendere il taxi insieme ad altre persone che fanno la stessa tratta: ci pensa la piattaforma a organizzare in tempo reale in un’unica corsa il trasporto di più persone con le stesse esigenze di tragitto.

Una volta scaricata l’applicazione bisogna geolocalizzarsi, prenotare e pagare la corsa direttamente tramite il proprio smartphone, conoscendo così sin da subito tratta e relativi costi, stabiliti sulla base del chilometraggio effettivo del percorso (0,85 € al chilometro). Per ora il servizio copre solo il centro di Mestre ed è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle 20:00. Continua a leggere “Taxi condiviso gestito tramite app”

Fichi, secchi o freschi sono il mio punto debole

I fichi sono semplicemente buonissimi. Questo è un dato di fatto, banale sì, ma reale.
Da giugno a settembre ho la fortuna di poter mangiare quelli a “metro zero”, coglierli quando ne ho voglia e fare grandi scorpacciate. Mio nonno Bernardino piantò molte piante, che ora quasi circondano la casa paterna, nella campagna laziale.
figs-fichi-fichisecchi-fruttaDurante la scorsa estate ho provato a essiccarli, come prima volta non è andata male. Purtroppo avrei dovuto considerare una quantità maggiore. Ho utilizzato il metodo tradizionale dell’essiccazione al sole, cioè ho disposto i fichi in un contenitore di legno forato e li ho esposti al sole per circa due settimane, avendo l’accortezza di metterli al riparo alla sera per evitare che prendessero umidità. Infine, li ho infornati e conservati in un sacchetto di carta a uso alimentare, per intenderci, quelli marroni per il pane.

Per la prossima bella stagione mi organizzo meglio, acquisterò un essiccatore elettrico per essiccarne a gogo, sfruttando l’aria calda generata dall’apparecchio. Non solo fichi, ma tutta la frutta di campagna che ho la fortuna di avere: mele, prugne, pere, uva, ciliegie e albicocche. Me ne ha parlato il mio amico Alessandro, lui prima essiccava al sole e impiegava tanto tempo con scarsi risultati quantitativi, quindi molta frutta andava persa. Io ho lo stesso problema, certo faccio le marmellate, ma non rientrano tra le mie preferenze a livello di gusto. Continua a leggere “Fichi, secchi o freschi sono il mio punto debole”

Come pulire i contenitori cosmetici per poi riciclarli

Riciclare è una delle parole d’ordine che bisognerebbe far entrare di più nel nostro vocabolario di vita quotidiana. In campo cosmetico si possono riciclare i contenitori di creme, lozioni, detergenti, saponi e così via, dandogli una seconda vita.
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Il punto di partenza è terminare il prodotto, dopo di che va pulito per bene. Come? Per quelli non unti basta lavarli con acqua e detersivo ecologico per piatti, risciacquare e lasciare asciugare i contenitori all’aria senza chiuderli. Se sono unti di burro, olio o emulsioni grasse meglio metterli in ammollo nell’acqua calda con qualche goccia di detergente biologico, un cucchiaio di bicarbonato di sodio e mezzo bicchiere di aceto di vino bianco. In ultimo, strofinare con una spugna.

A volte potrebbe rimanere traccia della fragranza del cosmetico contenuto in origine, per eliminare gli odori è efficace riempire i contenitori già puliti con un mix di acqua e bicarbonato e lasciate riposare un giorno. In alternativa, forma permettendo, si può lasciare un fondo di caffè, sempre per un giorno. Continua a leggere “Come pulire i contenitori cosmetici per poi riciclarli”

Sale, come e perché ridurne il consumo

Facciamocene una ragione: il sale va usato con parsimonia per condire i cibi. Se non siamo abituati, all’inizio le pietanze potrebbero avere un sapore strano, ma è solo una questione di giorni. Dopo inizieremo a detestare i piatti sapidi.
sale-spezie-gomasioVi parlo di questo perché la scoperta di Gomasio &co – mix di spezie, semi, erbe aromatiche e sale – la trovo super utile. In commercio esistono varie proposte, l’importate è optare per quelle naturali, cioè senza aggiunta di coloranti o glutammati. Ci sono miscele più adatte per le insalate, altre per le carni o il pesce, altre ancora per i passati di verdure e addirittura per i formaggi.

Volendo fare i mix in casa, basta procurarsi gli ingredienti essiccati, pestarli in un mortaio e conservarli in un barattolo di vetro con coperchio. Sulle quantità il consiglio è di prepararne un poco per volta, così da provare mix diversi e individuare i migliori per noi.
Ad esempio, il Gomasio, che riscuote un certo successo, è fatto con semi di sesamo per oltre il 95% e il resto è sale. Continua a leggere “Sale, come e perché ridurne il consumo”