Rimedi naturali per decontaminare: girasoli a Fukushima

Ancora una volta si fa ricorso alla Natura per cercare di rimediare ai disastri causati dall’Uomo. Entrano in scena i girasoli, con un ruolo tutto nuovo. Un gruppo di ricercatori nipponici ha avanzato la proposta di coltivare immense distese di girasoli nelle vicinanze della centrale di Fukushima e nei giardini scolastici disponibili, situati in un raggio di 30 Km.

Questi buffi fiori gialli hanno la caratteristica di assorbire alcune sostanze inquinanti tra cui il cesio 134 e il cesio 137. L’idea non è nuova, ma  già sperimentata dopo il disastro di Cernobyl. Non aspettiamoci, però, la soluzione definitiva al problema Fukushima.

A distanza di ben 25 anni nella zona del disastro di Cernobyl, nonostante le coltivazioni dei girasoli, si continuano a produrre cibi radioattivi.

Secondo Greenpeace, che lo scorso mese ha eseguito una nuova ricerca in Ucraina, i livelli di contaminazione sono ancora molto alti in prodotti come frutti di bosco, latte, patate, carote e funghi.

Altro fattore non trascurabile è rappresentato proprio dai girasoli contaminati poiché diventano rifiuti radioattivi e al momento non è tecnicamente chiaro come smaltirli.

Senza andare troppo lontano da “casa nostra” anche nel centro Italia si è tentato di bonificare la Valle del Sacco, letteralmente devastata dal Beta Esaclorocicloesano, con delle piantagioni di girasoli. E’ andata malissimo. Alla mia domanda “il terreno era tanto contaminato da far seccare i girasoli?” La risposta di un dipendente Arpa mi ha lasciata senza parole per un replicare: ”No,  non sono stati capaci di coltivarli, il terreno non c’entra nulla.” Successivamente hanno provato con le coltivazioni di pioppi, ma forse non sono riusciti completamente nell’intento originario di bonifica come denuncia nel famoso video shock il pastore Fadda.  Pastore che poi le Istituzioni hanno accusato di false dichiarazioni, anche se  il video testimonia, a mio avviso, la veridicità di quanto denunciato dal pastore.

Anna Simone

P.S. Speriamo che, almeno,  i giapponesi non facciano seccare i girasoli!

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4 pensieri su “Rimedi naturali per decontaminare: girasoli a Fukushima

  1. non so niente delle proprietà assorbitive e purificatrici dei girasoli, ma l’anno in cui li piantammo in un campo vicino casa mia fu uno dei più belli della mia vita, sarà un caso… Comunque non è nemmeno difficile coltivarli visto che l’ho fatto persino io.

  2. Pingback: Fukushima: chi ci capisce è bravo |

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