Perché (non) pagare le tasse? Questione di alberi, ganci e medici farlocchi

Campeggiano cartelloni come quello dell’immagine, in vari punti della stazione Termini a Roma. Eppure dalla mancanza di ganci nei bagni pubblici femminili e di alberi nei parcheggi per auto, al medico che firma due ricette in bianco, sarebbero, da soli, validi motivi per pretendere l’abolizione di quei cartelloni perché pubblicità ingannevole.

Nel piccolo, scala esemplificativa dell’Italietta che funziona a singhiozzo se va bene e, non funziona affatto se va male, accadono cose bizzarre. Altro che pagare le tasse per essere ripagati in servizi!

Accade, ad esempio, di pagare 34,66 € di ticket (10 euro in più rispetto ai mesi precedenti) per una visita dentistica all’E., rinomato Ospedale Odontoiatrico, e trovare un medico che forse avrà preso la laurea a punti!

Uno che mi chiede “Perché indica a sinistra se il dente da curare è a destra”? E io, notando che stava guardando l’ortopanoramica a rovescio, mi sono limitata ad affermare “Il dente è a sinistra”. Dopo qualche secondo lui si giustifica “L’ho messa al contrario”.

La sua diagnosi è stata ridicola, lasciare un’infiammazione sotto un dente perché “Se non hai dolore io non lo toglierei”. Insomma, aspettare per stare peggio! Il mio sconcerto è arrivato al culmine quando ha firmato due ricette in bianco a un tipa, che lavorava presso la stessa struttura. Servivano per delle medicine, non meglio specificate. A quel punto siccome i miei 34 euro contribuiscono ai servizi pubblicizzati dai cartelloni in questione, ho chiesto di avere il parere del reparto estrazioni dove un altro medico, in due minuti scarsi ha sentenziato “Il dente va tolto è inutile curarlo”, senza spiegare dinamiche e tempistiche.

In termini di Servizi che offre il Sistema-Italia, non va meglio nei bagni della Stazione Termini. Per andare a far pipì bisogna pagare un euro e io mi aspetto di trovare le condizioni per far pipì. Entro in bagno e mancano i ganci. Primo problema: dove poggio la borsa in cui nel frattempo avevo infilato tutto quello che avevo con me?  Magari  potrebbe rispondere il progettista e visto che non ha messo dei semplici ganci, avrebbe dovuto farsi trovare lì fuori per tenermi la borsa! Si sono rotti? Si ricomprano, tutti pagano, tutti fanno pipì e quindi i soldi devono esserci per forza: i servizi osannati dal Governo dove stanno?

Nel bagno non finisce qui perché era poco funzionante anche il sistema dello sciacquone automatico e appena mi avvicinavo al wc si apriva l’acqua che schizzava da tutte le parti. Rotto anche quello? Esistono gli idraulici, le tasse le paghiamo per far funzionare i servizi. Il servizio dove sta? Perché mi hanno fatto pagare? Infine l’acqua del rubinetto per lavarsi le mani era calda, non c’era verso per farla uscire fredda… ma visti i precedenti non mi aspettavo di meglio.

Salgo sul treno di ritorno. Pieno di gente e con aria condizionata funzionante solo in metà dei vagoni… e pensare che la mattina stavo diventando un surgelato per come l’avevano regolata male. Inesistenti le prese per l’elettricità e per fortuna la batteria del pc aveva un po’ di carica 🙂  10.50 € di trasporto pubblico, per fare 120 km, impiegando ben 1.50 h: il servizio dove sta?

Arrivo al parcheggio della stazione di Ceprano molto carente in alberi e trovo la macchina sotto il sole, super rovente (alle 15 il sole picchia). Ci vuole tanto per piantare un albero ogni due posti auto? Il servizio dove sta?

Contano i fatti mentre le parole stanno a zero. Che evitassero di sprecare soldi in cartelloni pubblicitari ingannevoli e facessero più controlli!

Anna Simone

5 pensieri su “Perché (non) pagare le tasse? Questione di alberi, ganci e medici farlocchi

  1. Si hai ragione questi ed altri disservizi rendono carente il nostro paese…

    P.S.
    A me all’età di 18 anni fu estratto un molare sano al posto di quello malato… conclusione nel giro di due giorni seconda estrazione… ( e ti parlo di anni fa…) il mondo sarà smp pieno purtroppo d’incompetenti…

    Un abbraccio
    Fata scalza

  2. Pingback: Le disavventure di EcoSpiragli alla ZeroEmission! « EcoSpiragli

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