La pignata (o pignatta) è un tegame in terracotta, si utilizza per cucinare sfruttando il calore del caminetto acceso. Tutti dovrebbero averne una in casa! Ieri sera l’ho usata per preparare un’ottima zuppa contadina biologica. Ho messo nella pignata un po’ d’acqua di rubinetto, della cipolla tritata, un pizzico di sale, dell’olio extra vergine di oliva, un mix di legumi e l’ho avvicinata ai carboni roventi. Nel giro di 45 minuti era pronta.
Ovviamente non si può alzare o abbassare la fiamma ma poco importa, anche se dell’acqua trabocca sul fondo del camino non si sporca nulla, a differenza dei normali fornelli!
Credo che la pignata sia d’origine campana, fatto sta che le persone di una certa età, anche dalle parti del basso Lazio, la utilizzano moltissimo. Io la trovo divertente e pratica per lessare le patate o cucinare i legumi e poi evito di far danni: non nascondo di aver bruciato pentole per via delle cotture lunghe. Durante il periodo universitario ricordo di aver lasciato per troppo tempo sui fornelli due, tre pentole collezionando fondi carbonizzati e puzza di bruciato per tutta casa 🙂
Fortunatamente con gli anni sono migliorata: vi invito a cena per dimostrazione!
Regalate le pignate a Natale, sono ecologiche e vi permetteranno di cucinare in modo singolare alimenti genuini.
Anna Simone


Bravissima e bellissimo articolo pro pignata!
Anch’io ho preparato dei squisiti fagioli borlotti nella pignata : http://www.cucinaecozoica.it/cucina-ecozoica/fagioli-alla-pignata.php
Erano deliziosi e mi ricordano i vecchi tempi 😀
Ripasserò sul tuo sito 😉
Io sul tuo blog perché ci sono ottime ricette, ne ho bisogno 🙂
Anna
ho comprato un “pignato” ma a casa non dispongo di caminetto… secondo voi, posso usarla nel forno normalissimo a 180° – 200° ?
PS… da me in Calabria tutti la chiamano al maschile… “pignato”
Ciao Alberto! Non lo so, non vorrei che la pignata si spaccasse nel forno. In teoria è sempre di calore e non dovrebbe cambiar nulla ma non sono sicura al 100%!
Anna
Come
La
Posso acquistare?