Città inquinate, se arrivasse la tossica Leonia?

Cosa fate al mattino appena vi mettete al pc? Io apro la pagina delle mail, se ne trovo qualcuna urgente la apro subito, altrimenti passo a leggere il Buongiorno di Massimo Gramellini: mi piace iniziare la giornata con un suo scritto.

Poi passo a questo blog, ai titoli e alle notizie dei maggiori quotidiani, a Facebook, e finalmente inizio a lavorare un po’! Ho bisogno di informazione, anche se le belle notizie non ci sono quasi mai.

Personale rassegna eco-stampa di stamane: il Sistri un semi-disastro! Certo il Ministero dell’Ambiente nega ma gli operatori del settore sono tra il rassegnato e il disperato. Di sicuro sarei voluta trovarmi nei panni della fidanzata di qualcuno impiegato nel settore rifiuti. Saranno tornati a casa di cattivo umore, un po’ stressati e come tutti sanno, in questi casi, le possibilità di discussione si materializzano per sciocchezze.

Come ciliegina sulla torta c’è l’allarme rifiuti in Campania, in strada restano circa 4mila tonnellate, ma le altre dove le hanno ammassate in realtà? A questo si aggiungono i roghi, le rivolte, le proteste eppure l’attuale governo si era vantato di aver risolto il problema…stendiamo un velo pietoso.

Da non dimenticare il nucleare: nuova fuga dal reattore 3 di Fukushima (quello con plutonio e uranio). Che poi il Governatore della Campania ha dato il suo benestare al nucleare, ma se non riesce di gestire i rifiuti urbani come farà a gestire quelli nucleari? Non vorrei gli sfuggisse il concetto che quelli non si possono abbandonare per strada e neppure mettere nelle cave.

Non continuo, sono tutte notizie pessime… a primavera quasi dispiace intristirsi con le cose brutte.

Vi invito a rileggere a trarre le vostre conclusioni da questo breve scritto di Italo Calvino: Leonia. Affascina e sconvolge se rapportato al presente o peggio ancora al futuro prossimo.

Riporto un pezzetto: Certo è che gli spazzaturai sono accolti come angeli, e il loro compito di rimuovere i resti dell’esistenza di ieri è circondato d’un rispetto silenzioso, come un rito che ispira devozione, o forse solo perché una volta buttata via la roba nessuno vuole più averci da pensare. Dove portino ogni giorno il loro carico gli spazzaturai nessuno se lo chiede […]

Anna Simone

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Un pensiero su “Città inquinate, se arrivasse la tossica Leonia?

  1. υ ஸ ع عണ ല

    Mmm… gli spazzaturai! Un tempo erano quasi poetici. Oggi (non dico i semplici operatori ecologici, ma quelli che stanno poco più in là) sono i nuovi untori. Alchimisti della materia tossica, che comincia veleno e finisce catastrofe. Accidenti, Ann… comm stam’ mal’!! 😦

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